Ddl Bongiorno, oggi la piazza romana. Mentre la Lega prende tempo la buona notizia arriva dall’Europa: solo sì è sì, si condivida una norma basata sul consenso

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Piazza della Repubblica oggi a Roma si riempirà di donne ma soprattutto di persone femministe che saranno pronte a dire no al Ddl Bongiorno.

Quello che trasforma la parola consenso esplicito relativa ad un rapporto sessuale in dissenso esplicito.

E se in un furto è l’imputato a dover dimostrare che non ha rubato, in uno stupro è la vittima a dover far capire che aveva detto no.

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Una barbarie medievale su cui l’Europa chiede all’Italia di fare un passo indietro e tornare al consenso.

“Il Parlamento europeo – si legge in una nota Adnkronos- spinge per una legge comune sullo stupro basata sul consenso. Le commissioni per le Libertà civili e per i Diritti delle donne hanno approvato a larga maggioranza una relazione che chiede alla Commissione europea di stabilire una definizione di stupro valida in tutta l’Ue, fondata esclusivamente sull’assenza di consenso.

Con una svolta significativa verso la tutela dei diritti delle donne, gli eurodeputati hanno ribadito che la mancanza di consenso deve diventare l’elemento centrale nei procedimenti giudiziari per stupro in tutti i Paesi membri. La relazione, approvata con 75 voti favorevoli, 27 contrari e 3 astensioni, esorta la Commissione a presentare una proposta legislativa che definisca il consenso come un atto liberamente dato, informato e revocabile”.

E in Italia ora che succede? I due rami del parlamento, preoccupati soprattutto delle piazze e della caratura delle proteste femministe, si prende tempo.

L’ arrivo in Aula, inizialmente previsto il 10 febbraio, è slittato alll’8 aprile. Prima di approvarlo definitivamente dovrà fare un ulteriore passaggio alla Camera.

Meloni farà di tutto affinché questo testo di legge passi distanza dal Referendum sulla magistratura.

La premier evidentemente non voleva essere trascinata in un altra campagna difficile prima del Referendum sulla giustizia.

Ma le femministe non hanno l’ anello al naso e riusciranno a far coincidere le proteste proprio in questo periodo.

A testimonianza che le leggi sulla giustizia del centrodestra sono pericolose soprattutto per le donne.

Bongiorno ora deve trovare una via d’uscita onorevole dopo aver promesso udienze contingentate.