Dazi, la posizione di Alternativa: è la fine del Molise

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Di Nicola Zagaria ( coordinamento Alternativa Molise)

Solo i dazi ci mancavano, sul panorama del risiko del mondo. Si annuncia un disastro. Non si sono risparmiati viceversa gli annunci di milioni di euro in arrivo a salvaguardia del debito regionale. Ma chi li ha visti? Non smetteremo di ripeterlo. Chi oggi vota o elegge nel feudo molisano quasi sempre finisce ostaggio e fa terminare in ostaggio tutto e tutti. D’altronde in che razza di finta democrazia siamo finiti è sotto gli occhi di tutti. Il piccolo Molise risulta agli atti già ostaggio da anni di famiglie, amici appunto, intrallazzi e un sistema di interessi generato a danno del bene comune della maggioranza dei cittadini, come nella tradizione nazionalpopolare del bel Paese. Tanto più risulta, anche se si finge ostinatamente di non comprenderlo
come se fossimo l’ultimo buco del cuculo, siamo dichiaratamente ostaggio del noto asse Washington – Bruxelles – Roma che fila a schiacciare fino alla minuscola Campobasso. In auge, sempre e comunque, i ciarlatani politicanti della DestraSinistra e del renzusconismo dominante dell’ultimo ventennio, figlio del comunismo democristiano e del nazifascismo progressista, restaurati dal tradimento del pseudoCinquestelle. Si anche il piccolo Molise. Ridotto a null’altro che una sorta di bancomat per questa classe dirigenziale e amministrativa, ad ogni livello. Una regione massacrata, sottosviluppata, defraudata di ogni diritto. Eppure politicanti ne abbiamo. Parlamentari europei da una vita, facce nuove e vecchie ricollegate ai vecchi volponi e ai salvatori della patria, magari non molisani, ma piazzati qui dal sistema. E così arriva l’ennesima ciliegina sulla torta. Dazi d’imposta per tutti. E ora cosa accadrà. I moliINSANI clientes se la passano una mano per la coscienza? Questa classe politica e dirigenziale avrà mai un sussulto, dalle loro comode seggiole? I razionali, responsabili e disillusi astensionisti, non collusi ma con la schiena dritta, riusciranno a dar vita a qualcosa di realmente innovativo per poter regolare finalmente con un po’ di onestà e dignità questa terra? O essa è destinata a scomparire e vedere soccombere i propri figli fuggiaschi? Alternativa Molise propone l’uscita dalle sabbie mobili di questa insignificante Unione Europea con un referendum popolare, in cui sembra accettabile che il piccolo Molise non abbia ragione di esistere. Uscire dai patti con questa NATO guerrafondaia e avversa ai popoli sovrani, cacciando via dalle basi gli occupanti vincitori dell’ultima guerra mondiale. Parlamentari e funzionari della malagaestio, governatori ed infruttuosi paralizzati oppositori, blindati da queste vergognose regole del gioco che loro stessi si prescrivono, facciano un atto di responsabilità, rispetto e di pietà. Dimettetevi. Andate a casa. Commissariamo la regione. Almeno aboliremo i privilegi di questa casta malefica. Quantomeno tagliatevi lo stipendio per costruire una benefica Cassa del Molise.
Salviamo il Molise e alimentiamo la speranza.