Da Osaka ma si pubblica in Molise, stampa fuori da Expo 2025: ecco anche gli altri motivi, uno su tutti la sanità, perché Controvento non vi dà notizie sulla settimana giapponese

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Da lunedì 14 aziende molisane sono a Osaka per promuovere la Regione Molise nell’ambito della Expo 2025.

Non ne avete sentito parlare almeno su questa testata. Ad eccezione di due articoli in cui abbiamo pubblicizzato le aziende tartuficole sponsor del nostro giornale e sull’ arrivo dell’orchestra del Conservatorio Perosi di Campobasso.

Vi spiegheremo presto il perché. Il denaro pubblico speso dalla Regione Molise è pari a 1.250.000 euro. Arriva da fondi inizialmente destinati all’ emergenza Covid e mai spesi, nemmeno per realizzare la famosa Torre Covid che doveva poi diventare un ospedale per malattie infettive.

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Quel denaro pubblico poteva essere speso per la sanità pubblica. Magari investendo o su nuove strutture o su bandi a tempo indeterminato per medici negli ospedali pubblici. E invece no. È stato preferito investire per la sponsorizzazione delle aziende del Molise. Porterà davvero ricchezza ed esportazione dal Molise al mondo intero? Lo sapremo solo in futuro.

Intanto i soldi spesi sono poco meno di quelli investiti dalla Regione Lazio, a sua volta al centro delle polemiche per troppo lusso e sfarzo.

Il bando gestito da Sviluppo Italia Molise, ha offerto 99mila euro per supportare le imprese molisane nella partecipazione, usando le risorse del Fondo Sviluppo e Coesione.

Voucher per le spese:
Un avviso pubblico eroga voucher per cofinanziare le spese di partecipazione delle imprese molisane, con percentuali di copertura che dipendono dalla dimensione dell’azienda: 40% per medie imprese, 60% per piccole imprese e 70% per microimprese.
Obiettivo:
L’obiettivo è creare una vetrina internazionale per le imprese molisane e promuovere il territorio.

Dotazione finanziaria per l’allestimento:
Sviluppo Italia Molise, in base a quanto previsto nel bando, gestisce una dotazione finanziaria di 400.000 euro, IVA esclusa, per l’allestimento dello spazio espositivo per la Regione Molise.

Fin qui le spese a dir poco esose se si considera che poi in Regione resta ben poco.

C’è un secondo motivo da non trascurare: nella delegazione non è stata prevista la partecipazione della stampa. Fummo presenti ad Expo Italia svoltasi in Belgio nel 2007. Una delegazione di giornalisti ci fu anche a Expo Italia 2015.

Ora ci si affida a una sola agenzia di comunicazione che invia video, foto e piccole interviste che molti giornali molisani pubblicano a tutto spiano.

Noi andiamo Controvento. Sosteniamo che una vetrina così importante andava visitata da qualche nostro rappresentante. Anche e soprattutto per farne un racconto critico. Non la propaganda a favore che può fare una agenzia doverosamente pagata per esprimere il meglio possibile.

Da Osaka ma in Molise non può funzionare. Neanche se l’influencer improvvisato per la situazione risponde al nome del consigliere regionale di opposizione Angelo Primiani.

Presente a Osaka insieme a buona parte della maggioranza. Capeggiata dall’ assessore Andrea Di Lucente e dal presidente del consiglio regionale Quintino Pallante.

Le cose, raccontate da kilometri di distanza non possono mai essere obiettive. Quindi scegliamo il silenzio. Del quale agli organizzatori importerà ben poco lo sappiamo. I social hanno distrutto anche questo. Basta che una delle aziende espositrici fa il proprio post promozionale e il ruolo della stampa va a farsi benedire. E a questo punto basta il silenzio.