Costruire Democrazia si presenta: liberiamo il Molise con mani libere

Scritto da

Si sono presentati oggi 25 aprile i sottoscrittori del Movimento politico ” Costruire democrazia” alla stampa e ai cittadini. Lo hanno fatto proprio in questa data così significativa per riprendere uno slogan che ha portato avanti proprio uno dei sottoscrittori, l’avvocato Vincenzo Iacovino, che da mesi diceva “liberiamo il Molise”.

Si tratta di una o più liste pronte a fare coalizione per dire basta a questa politica dell’ attendismo. Basta a chi parla solo di nomi senza uno straccio di programma per cambiare qualcosa in politica.

A parlare per primo per rilanciare un nome passato per un Molise futuro è stato proprio Massimo Romano.

Il nome Costruire Democrazia lo aveva usato in passato, in particolare nel 2013, quando con tre liste a sostegno riuscì a canalizzare su di sé più del 12% dei votanti con oltre 20mila preferenze. Ha fatto capire da subito Massimo Romano che non ha paura di non raggiungere il quorum ma gioca per vincere, non per rappresentare una minoranza funzionale a se stessa.

Il dialogo con una parte del centrosinistra potrebbe esserci stato in passato ma ora l’obiettivo è quello di aggregare persone e partiti che possono portare avanti il progetto di un Molise Comune.

Massimo Romano, Vincenzo Iacovino, Antonio Tedeschi e Lucio Pastore hanno preso la parola. I quattro non hanno bisogno di presentazione.

Tedeschi come Romano è stato in consiglio regionale. È uno di quelle persone tradite dalla politica dei palazzi ( ricordiamo tutti il caso surroga) ed è pronto a fare politica con questo soggetto politico rinnovato. Lucio Pastore è conosciuto per la sua difesa strenua della sanità pubblica. Al.tavolo anche Pino Ruta e Domenico Ciccarella, quest’ultimo candidato in quota Lega nel 2018.


La lista è pronta a scendere in campo per le Regionali del 2023. Anche da sola e con più liste in appoggio. Non escludono l’ interlocuzione con partiti che condividono con loro il programma, ma niente con chi non ha le mani libere come loro.

Perché avere le mani libere da interessi di qualsivoglia natura è importantissimo per dialogare con Costruire Democrazia.

Tentativo di scuotere il centrosinistra? Forse perché Romano sostiene che da soli non si va da nessuna parte. Però ha anche ricordato che alleanze che nascono da sedute spiritiche ( con chiaro riferimento al centrosinistra e a Iannacone) dove l’ interpellato non risponde, è difficile che possano interloquire con loro.