Costruire Democrazia si presenta a Venafro: nel mirino dei candidati le privatizzazioni

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Costruire Democrazia –
I diritti dei molisani non sono merce. Invertire il corso delle privatizzazioni.

Costruire Democrazia, la lista capeggiata da Massimo Romano, nel suo tour che lo scorso 14 Giugno ha fatto tappa a Venafro, incalza i partiti del centrosinistra molisano sul tema più divisivo per l’intera coalizione: le privatizzazioni.

La lista con dentro esponenti politici e della società civile impegnati ad esempio nella lotta contro lo smantellamento del sistema sanitario regionale in favore della sua privatizzazione, come l’On. Rosa Alba Testamento (già deputata 5stelle) e l’ avvocato Vincenzo Iacovino o anche il medico Lucio Pastore del Forum per la difesa della Sanità Pubblica di qualità, attacca sul tema centrale per lo sviluppo del Molise.

O si cambia o si chiude – ribadisce Costruire Democrazia – indicando come via maestra un’inversione di rotta rispetto ai tagli alla sfera pubblica di fronte ai quali i grandi partiti dei due schieramenti (FDI e PD) si sono resi complici nelle ultime due legislature in Regione.
Per chi ha la memoria corta, riproponiamo questo estratto dello scontro tra Pastore e l’ex governatore PD Frattura presso la Sala Gialla della Provincia di Isernia nel 2016.

Se a dire che per la sfera pubblica non vengono più stanziate risorse c’è anche l’ex Direttore dell’ARPA (Agenzia Regionale per l’Ambiente) Carmine Tarasco e la giornalista impegnata nel sociale da sempre Viviana Pizzi, forse all’interno della classe dirigente regionale di centrosinistra vi è anche chi ha preso al cuore i problemi generati da privatizzazioni e conflitti d’interesse presenti in regione.
Inoltre il tema viene riportato anche in termini elettoralistici perché su questa rotta si dirige l’elettorato di sinistra verso l’astensionismo. Si chiederanno gli elettori – PD e 5S stanno giocando a perdere?

Certamente esponenti democratici già Fratturiani di ferro, come Facciolla e Fanelli hanno vita dura in questa tornata elettorale nel ripresentarsi come reale alternativa alle destre. Stesso dicasi per i giovani democratici come Giose Trivisonno e Alessandra Salvatore che sul tema privatizzazioni negli ultimi anni non sono mai pervenuti restando cauti nel non scoprirsi. Purtroppo la coperta del PD molisano è davvero troppo corta, complice un governo scacciato dalla piazza dei molisani (Frattura) ed un’opposizione silente sulle questioni che contano (Fanelli e Facciolla con Toma).

Non se la sta passando bene neanche il candidato presidente Gravina, incalzato da più parti come troppo morbido con l’avversario. Il commento in questione tuttavia – andrebbe sottolineato – arriva addirittura dagli ambienti più vicini al sindaco del capoluogo perché in realtà da sinistra l’attacco si fa più pesante – campagna elettorale inefficace – sbotta in coalizione – così facendo vince la destra!

Discorso diverso va fatto per il pentastellato consigliere di Agnone Andrea Greco, forse l’unico tra i consiglieri uscenti ad essersi speso realmente in opposizione a Toma ed alle destre (extra budget ai privati convenzionati) tanto da essere il più bersagliato dai tiratori scelti di destra assieme naturalmente a Massimo Romano peraltro oggetto di continui sterili attacchi da parte di certa stampa locale.
Per loro c’è aria di grande affermazione.

Ma la vera rivelazione di questa competizione regionale potrebbe essere l’ avvocato Vincenzo Iacovino, che oltre ad avere decine di migliaia di clienti è benvoluto dalla popolazione appartenente alle diverse classi sociali.

Un vero voto di opinione sulla personalità e la professionalità dei candidati.

Tutto questo perché nei diversi incontri svoltisi sono state numerose e incisive le stoccate alla destra e alla sinistra che hanno governato il Molise riducendolo in uno stato disastroso.

Di seguito l’intervista con l’On.Rosalba Testamento presso la sua sede elettorale in Corso Campano a Venafro (IS).