Costruire Democrazia in un momento di “Democrazia Deviata”? Alessandro Di Battista a Termoli sviscera il tema

Il crescente astensionismo alle urne, il ruolo del giornalismo nazionale e internazionale che si presta alla diffusione delle fake news belliciste e tanto altro.
Sono questi i temi che verranno affrontati questa sera al Cinema Sant’ Antonio di Termoli in occasione dell’ arrivo dell’ ex parlamentare Alessandro Di Battista. Il suo fu un lungo percorso all’interno del Movimento Cinque Stelle. Poi il suo no al Governo Draghi, i suoi viaggi all’ estero e la creazione della sua associazione ” Schierarsi”.
A Termoli, nell’incontro organizzato dal coordinatore regionale di Costruire Democrazia Andrea Montesanto verrà presentato il suo ultimo libro “Democrazia Deviata”.
Sul palco con lui il consigliere regionale sempre di Costruire Democrazia Massimo Romano e il leader del Cantiere Civico Pino Ruta.
Previsti gli arrivi in sala anche di esponenti del Movimento Cinque Stelle che con Di Battista hanno mantenuto un costante rapporto.
Ma di che parla il libro?
Alle ultime elezioni europee, nel nostro Paese, ha votato il 48,13% degli aventi diritto. Nel 1979, quando si tennero le prime consultazioni, votò l’85,65% degli italiani. L’Europa, Italia inclusa, sta affrontando la peggiore crisi politica, sociale, demografica e valoriale della sua storia. Tuttavia l’abbandono delle urne è dovuto a un altro fattore: la consapevolezza di vivere in una democrazia deviata. Milioni di persone scelgono di non votare perché credono che le decisioni non vengano più prese all’interno dei Parlamenti ma altrove; pensano che i grandi uomini d’affari e gli Ad dei fondi di investimento o delle fabbriche di armi contino più di ministri e parlamentari. I cittadini chiedono di stare alla larga dai conflitti, ma i politici, o chi muove i fili, non fanno altro che alimentarli. E a deviare la sempre più claudicante democrazia ci pensano anche i mezzi di informazione, divenuti casse di risonanza delle fake news dette dai politici bellicisti, da chi mente sulla guerra in Ucraina o da chi consente il genocidio a Gaza. Gli europei vogliono diritti, non armi, eppure la Commissione europea, mentendo sulle volontà di Mosca, spinge per un piano di riarmo che potrà solo accrescere il rischio di una catastrofe mondiale. Alla luce di tutto questo, ha ancora senso parlare di democrazia?
Lo saprà chi oggi sarà presente a Termoli.


