Costituente Comunista, il segretario nazionale Moriello: ecco l’occidente criminale

Scritto da
Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità

di Giovanni Moriello ( Costituente Comunista)


La storia dell’Occidente, almeno nella politica estera di Stati come Francia, Inghilterra, Italia, Germania e Stati Uniti, è sempre stata caratterizzata dalla volontà di saccheggiare il mondo intero. Dal XIV secolo in poi, epoca in cui nacque il colonialismo europeo, noi occidentali abbiamo sistematicamente perpetrato il brutale ladrocinio delle risorse umane e materiali di quei popoli che hanno avuto la sfortuna di finire sotto la nostra mannaia. Dallo sterminio degli amerindi in centro e sud America perpetrato dagli spagnoli, alla deportazione schiavile di milioni di africani nei campi di cotone del nord America, alla spartizione dell’Africa tra Inghilterra, Francia, Germania e Italia, per arrivare all’annientamento atomico del Giappone durante la Seconda guerra mondiale e alle decine di guerre scatenate dagli Usa negli ultimi ottant’anni, l’Occidente capitalista ha rubato, saccheggiato, oppresso milioni di persone, condannandole alla fame e alla miseria, per il proprio tornaconto economico. Più che della democrazia, siamo stati la patria ipocrita dell’imperialismo e del razzismo!
Dal passato al presente. Il Vicino Oriente è il teatro da quasi tre anni di una nuova crisi imperialista, la più grave dalla Seconda guerra del Golfo scatenata da J. W. Bush per arraffare le risorse petrolifere dell’Iraq. Infatti, Donald Trump, Presidente degli Usa e “sceriffo del mondo”, e Benjamin Netanyahu, ebreo di origini polacche a capo di uno Stato di immigrati in Palestina, hanno tutta l’intenzione di schiacciare gli Stati che si trovano nella regione – il progetto del Grande Israele, infatti, non è altro che questo, e prevede la conquista almeno della Giordania, del Libano meridionale e del Sinai – sconvolgendo in tal modo i già equilibri dell’intera regione, al solo scopo di appropriarsi del petrolio e del gas naturale di cui essa è ricca. Tutto il resto – democrazia, libertà, diritti umani – è rozza propaganda per quegli idioti che se la bevono e per quei poveracci che prima o poi saranno mandati lì a morire in nome degli affari di questi due criminali e dei loro sodali. Infatti, tanto per dirne una, il famoso “Board of Peace”, di cui Trump sarà presidente a vita, è l’istantanea di una combriccola di “palazzinari”, che costruiranno ributtanti grattacieli per super ricchi sulle ossa e sul sangue di oltre 70.000 gazawi sterminati dalle bombe colonialiste e genocide di Israele. Il XXI secolo ha già dunque visto un genocidio, compiuto per il cemento di una “riviera” immorale e per l’abiezione razzista del popolo palestinese. Come diceva Marx, la storia si ripete sempre due volte, infatti come gli ebrei furono manodopera servile a basso costo per le grandi industrie tedesche, che, durante la Seconda la guerra mondiale, spesso sorgevano presso i campi di sterminio, così a Gaza i sopravvissuti al genocidio serviranno ai tavoli di ricchi nababbi, mentre in Cisgiordania i coloni di Tel-Aviv faranno man bassa di tutto quanto potranno arraffare, riducendo un popolo alla fame.
Mentre in Palestina tutto ciò accade sotto i nostri sbalorditi e attoniti occhi, dove sono le democrazie cosiddetto del mondo progredito? Dove sono in questi giorni in cui piovono bombe sull’Iran? Dove i vari Macron, Meloni, Von der Layen, Merz, che quando vanno in Ucraina hanno le facce sconsolate di vecchie beghine lacrimose, però lasciano un che Paese sovrano venga raso al suo in una guerra definita illegale da loro stessi? Non basta dire che il diritto internazionale è morto, bisogna aggiungere che alle nostre latitudini non è mai nata la decenza della politica. Infatti, nel Golfo Persico, vecchie potenze coloniali, come Francia e Inghilterra, hanno spadroneggiato per decenni, dopo la caduta dell’Impero Ottomano, e adesso, insieme a Giappone, Italia, Germania etc., con un bizantinismo politico che ci dovrebbe fare impallidire per la sua spregiudicata incoerenza, vorrebbero anche loro la medaglia di “liberatori” dell’Iran, aprendo lo stretto di Hormuz. Sarebbe francamente l’apoteosi del ridicolo: in una guerra illegale, in cui l’Iran è il paese aggredito, Macron, Starmer, Meloni e altri intendono creare una coalizione internazionale per liberare lo stretto di Hormuz dall’Iran stesso, a cui esso appartiene! Sarebbe come se qualcuno volesse liberare lo Stretto di Messina dall’Italia! Alla faccia del sovranismo! Pecunia non olet, dicevano gli Antichi. E così è. Insomma, se dovesse un giorno cadere il regime degli ayatollah, anche la civilissima Europa – quella che si è stracciata le vesti, se così di può dire, per le donne iraniane trucidate! – potrà reclamare la sua parte di petrolio persiano. Oltre a ciò, nell’attesa che qualcuno a Tehran getti la spugna e si genufletta, questi signori, che in linea di principio dovrebbero ripudiare la guerra, si accingono a mandare navi militari in gran quantità anche perché le nostre multinazionali del petrolio non restino mai a secco. E a chi importerà se nel frattempo “le bombe della libertà” cadranno sulle scuole e ammazzeranno altre centinaia di bambine innocenti? Pecunia non olet.