Controcultura: Un cammino di rinascita in versi, prosa, immagini e musica nella raccolta “Il Cerchio” di Raffaella Albino

di Anna Maria Di Pietro
Il cerchio… figura ricca di simbologia, che incarna la perfezione. Un abbraccio è un cerchio che racchiude, il sedersi in cerchio è un modo per includere ed eliminare le differenze perché nessuno occupa una posizione di privilegio. Sono un cerchio il sole e la luna.
Ma il cerchio, più in generale, ha sempre rappresentato la vita, il cammino dell’uomo. Così, l’autrice, tra immagini, racconti brevi e poesie in cui si possono ascoltare tutti i suoni e i richiami di un’anima nobile, traccia un cammino esistenziale che rappresenta uno specchio per chiunque voglia farsi prendere per mano e arrivare alla profondità delle parole. Un ascolto in senso figurato e un ascolto in senso stretto, perché l’autrice è anche una pianista e al suo libro ha abbinato un cd con brani di musica classica da lei eseguiti, che aiutano ancor di più a immergersi nell’atmosfera narrata tra le righe. I suoi componimenti, scritti in tempi diversi, o forse anche vite diverse, accompagnano il lettore in un turbinio di emozioni, sensazioni, stati d’animo, anche forti, che inducono alla riflessione, alla riconsiderazione, o forse considerazione, di sé.
Perché spesso si cammina lungo la sua circonferenza della vita, sul limine, senza mai spostarsi verso il centro, che spesso, rimanendo vuoto di una vera presenza, si riempie di superfluo, di cose, o meglio di esperienze, che impediscono di perdere quell’equilibrio per andare verso l’interno, fino a che arriva qualcosa o qualcuno che provoca una vertigine, fa perdere l’equilibrio – un equilibrio che è dato da una zona confortevole falsata – per cambiare cammino e tuffarsi all’interno di quel cerchio e raggiungerne il fulcro, ripulendolo in qualche modo dalle sozzure che coprono i sentieri per giungere di nuovo a sé. Un percorso nuovo, annebbiato, confuso, dolorosissimo, ma necessario per raggiungere la pace e godere appieno di ogni attimo, considerando, poi, come dei doni ogni dolore, ogni ostacolo superato, e anche ogni lacrima versata. Per comprendere che il per sempre è una bugia, un limite che impedisce di guardare l’orizzonte, che stringe come un nodo alla gola, per staccarsi da quelle architetture della mente, del mondo, considerate torri incrollabili e che invece sono solo degli abbagli.
Tra le pagine e le pieghe dell’anima possiamo ascoltare la voce di Ester, bambina ormai divenuta donna, che viene richiamata e cercata proprio da quella donna ferita, delusa, che è inciampata nella vita. E nell’inciampo si perde l’equilibrio e si inizia a camminare verso il centro della propria vita, affrontando il dolore e togliendo dal proprio cammino ogni sasso, ogni ostacolo per raggiungere qualcosa di prezioso, unico, quasi magico. Un cammino lungo e lacerante, in cui il Tempo, che l’autrice personifica, è fedele alleato, sia nella coniugazione al passato sia in quella presente e futura; il Tempo, descritto quasi come “un grande saggio”, che dialoga con la bambina, spronandola al viaggio, tendendole la mano, rassicurandola.
Evocativi i disegni, realizzati dalla stessa autrice, che rendono il lavoro ancor più prezioso.
A far da cornice al libro c’è la Natura, che interviene con tutti i suoi elementi, metafore immediate e comprensibili. E così incontriamo il Vento, che stravolge, spazza via, ma che poi accarezza divenendo brezza e, portando nuovi semi, conduce verso il nuovo sentiero, fino a quel rifugio prezioso; l’Acqua, fonte di vita, che trascina nei suoi torrenti impetuosi fino a divenire sorgente in cui bagnarsi nella propria nudità e verità; la Terra su cui s’inciampa e che diviene elemento primordiale solo quando ci si mette all’ascolto delle sue vibrazioni positive; la Terra che tutto sorregge e contiene la stessa essenza dell’uomo. E ancora, le pagine sono popolate di boschi, erbe dal profumo inebriante, creature che corrispondono a simboli ben precisi, e prati infiniti, cieli meravigliosi e luminosi orizzonti.
Infine, la Luce abbagliante dell’anima nuova che a nuova vita si schiude.


