Consulta regionale sulla legalità, approvata a maggioranza la mozione delle minoranze. Roberti: la voto non ho nulla da temere

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È stato un consiglio regionale a luci e ombre quello che si è svolto questa mattina. L’ argomento era la consulta della legalità. La sua istituzione era stata chiesta dalle minoranze ed è stata approvata a maggioranza. Il parere negativo lo ha espresso il sottosegretario Vincenzo Niro perché aveva già presentato lui ed altri una proposta di legge, a imitazione di quella emiliano romagnola, che superava il testo della mozione.

Ma in aula la discussione della mozione non poteva non essere anche l’ occasione per parlare apertamente, una volta per tutte, della inchiesta Dda in cui è coinvolto anche il presidente della Regione Roberti.

Il quale dopo una breve intervista ai giornalisti prima dell’ apertura della seduta ha parlato in aula venti minuti per dire sì alla proposta delle minoranze, perché a suo dire non ha niente da nascondere ed è pronto a discutere della sua inchiesta davanti ai giudici.

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Noi di Controvento abbiamo registrato uno stralcio abbondante per far si che quanto emerge in aula sia a completa disposizione dei cittadini

Un consiglio a luci e ombre per Micaela Fanelli, prima firmataria della mozione soddisfatta per questa approvazione ma amareggiata dalla poca chiarezza emersa dal centrodestra

Sul tema è intervenuto anche il consigliere regionale di Costruire Democrazia Massimo Romano che ha tenuto a specificare che questo consiglio si sarebbe dovuto tenere molto prima e che sarebbe stato lo stesso anche se nell’inchiesta della Dda non fosse stato coinvolto il presidente Roberti.

Il consigliere regionale Andrea Greco sia in discussione generale che in dichiarazione di voto ha tenuto fermo il punto sulla questione Dda dicendo a più riprese “La mafia è una montagna di merda”.

Niro ha spiegato per quale motivo non ha inteso votare la mozione del centrosinistra e a più riprese ha sostenuto la scorrettezza della minoranza sullo spostare i processi dalle aule di tribunale a quelle del consiglio regionale

Posizioni dure a difesa di Roberti e polemiche contro le minoranze da parte di Roberto Di Pardo e dagli assessori Di Lucente e Iorio.

Ma l’ assessore Di Lucente si è distinto nel fare i complimenti ad Alessandra Salvatore, unica a suo dire, a non fare strumentalizzazione politica sulla mozione.

Assenti in aula i consiglieri di minoranza Vittorino Facciolla e Angelo Primiani. Non c’ era nemmeno l’ assessore Salvatore Micone.