Considerazioni sul DCA 100/2025 e sulla riorganizzazione della rete ictus, Muccio (lega): la Neuromed rappresenta una eccellenza in campo sanitario

Considerazioni sul DCA 100/2025 e sulla riorganizzazione della rete ictus
In nome e per conto della Sanità pubblica, forze politiche faranno ricorso al TAR contro il DCA 100/2025, che riorganizza la rete ospedaliera per le patologie tempo-dipendenti, individuando l’I.R.C.C.S. Neuromed di Pozzilli come centro di riferimento per l’ictus.
A tal proposito, è doveroso fare alcune considerazioni.
Al cittadino, infatti, poco importa se la struttura sanitaria sia pubblica o privata: ciò che conta è dove può essere curato nel miglior modo possibile, nel minor tempo possibile e con la massima qualità.
È universalmente riconosciuto che la Neuromed rappresenta un’eccellenza a livello nazionale nel campo della Neurochirurgia e delle neuroscienze. È una realtà che viene guardata con rispetto da tutta Italia per l’elevato livello di specializzazione, la dotazione tecnologica e la qualità delle cure offerte.
Per questo motivo, un ricorso al TAR che metta in discussione la scelta della Neuromed come centro di riferimento per l’ictus, rischia di apparire più come una battaglia ideologica che non come una scelta realmente ispirata alla tutela della salute pubblica.
Se l’obiettivo primario è garantire la sicurezza del cittadino, soprattutto in caso di patologie tempo-dipendenti come l’ictus, allora sarebbe più utile concentrare gli sforzi su come migliorare l’accessibilità alle strutture altamente specializzate.
Ad esempio, si potrebbe valorizzare la base elicotteristica dell’Ospedale Cardarelli, già dotata di una piattaforma attiva H24. Un servizio di elisoccorso regionale efficiente, con mezzi propri pronti a decollare in ogni momento, permetterebbe di intervenire tempestivamente anche nei comuni più periferici. In Molise, dove la presenza di campi sportivi è capillare, l’atterraggio degli elicotteri non rappresenta un problema. Questo significa poter garantire tempi di trasporto rapidi verso centri di alta specializzazione come la Neuromed, aumentando così concretamente le probabilità di sopravvivenza e recupero per i pazienti colpiti da ictus.
In conclusione, una Sanità pubblica efficace non deve temere di collaborare con il privato quando si tratta di garantire la salute e la vita del cittadino. Piuttosto che intraprendere azioni legali contro decisioni che puntano alla qualità e all’eccellenza, sarebbe più utile investire su una rete di emergenza efficiente, integrata e al servizio del cittadino, senza pregiudizi e con l’unico obiettivo del bene comune.
P.S. Gli organi


