Conferenza dei sindaci, sul futuro della sanità è scontro tra primi cittadini e struttura commissariale

Una conferenza dei sindaci molto accesa, quella che si è svolta oggi a Campobasso.
Tema il programma operativo che rivede la rete ospedaliera del Molise.
Lo scontro ovviamente è stato tra i sindaci più coraggiosi e la struttura commissariale che spesso si è lasciata andare a commenti poco piacevoli nei confronti dei primi cittadini che, oltre a parlare di sanità, hanno deciso di rappresentare anche le istanze del territorio. Infatti quando si taglia sulla rete ospedaliera non si può non tenere conto dei disagi che soprattutto le aree interne vivono. Di Giacomo ha sparato duro su Agnone non raccogliendo il consenso del sindaco Saia e sull’intera provincia di Isernia trovando altro scontro con il primo cittadino pentro Piero Castrataro.
I particolari in questo video che rappresenta l’intero intervento del subcommissario Di Giacomo.
Chi invece su Campobasso si aspettava una difesa del pubblico contro l’integrazione pubblico-privato su Campobasso è rimasto deluso. Non ci ha pensato ne la sindaca di Campobasso e neppure l’ assessore Marcheggiani che ha invece indugiato su punti nascita e sulla direzione di essi. Ottenendo anche uno scontro con la direttrice amministrativa Asrem Grazia Matarrante.
Sull’integrazione pubblico privato si sono detti favorevoli Roberti, Iorio e in un certo modo anche il sindaco di Isernia Piero Castrataro che apre anche all’idea del policlinico
Chiude così il presidente Daniele Saia.
“Lavorare insieme in difesa della sanità pubblica è oggi più che mai urgente. Lo abbiamo ribadito questa mattina durante la riunione della Conferenza dei Sindaci, nella Sala della Costituzione di Campobasso. L’appello che abbiamo lanciato ai decisori istituzionali è quello di svincolarsi dalla logica dei numeri: la vita dei cittadini viene prima di ogni logica contabile. E nessun molisano deve sentirsi un cittadino di serie B, ognuno deve avere accesso a strutture adeguate e a cure efficienti e tempestive. Un discorso che deve valere ovunque, dalle zone più interne del Molise fino alla costa. Occorre superare i limiti imposti dal DM 70, andando in deroga come avvenuto già per altre regioni, e far valere in pieno l’art. 32 della nostra Costituzione, che tutela il diritto fondamentale alla salute.
Serve massima unità tra i livelli istituzionali per raggiungere obiettivi comuni. Bisogna avere la forza anche in momenti spinosi della discussione di mantenere la calma per trovare una soluzione congiunta che faccia valere le ragioni comuni. In momenti così delicati non servono divisioni, ma solo scambi costruttivi.
Come direttivo della Conferenza dei Sindaci abbiamo sempre aperto i nostri incontri a tutte le rappresentanze: dalla struttura commissariale alla Regione, passando per l’Asrem. Continueremo a farlo, ma è fondamentale che ci sia un dialogo edificante”.


