Conferenza dei Sindaci, decisione all’unanimità: “Rimuovere con effetto immediato Bonamico e Di Giacomo”.

Si è riunita nella Sala della Costituzione di Campobasso, la Conferenza dei Sindaci ASREM. All’incontro erano presenti anche il Presidente Francesco Roberti, gli assessori regionali Michele Iorio e Andrea Di Lucente, i parlamentari molisani Elisabetta Lancellotta e Costanzo Della Porta e i vertici dell’azienda sanitaria.
Nel corso dell’incontro i primi cittadini molisani si sono confrontati sui punti all’ordine del giorno in un clima costruttivo e condiviso.
Con una votazione unanime, i sindaci hanno impegnato Lancellotta e Della Porta a lavorare per arrivare all’affidamento al Presidente Roberti dell’incarico da commissario alla sanità, così da avere un ponte politico con cui dialogare in modo diretto.
Su questo punto si erano già espressi a favore sia il presidente Daniele Saia che l’assessore regionale Michele Iorio.
La deputata Lancellotta ha annunciato anche che nessun reparto chiuderà. Della Porta invece ha sostenuto che urgono i 90 milioni della finanziaria 2025 per uscire dal Commissariamento.
La Conferenza ha ribadito la necessità di modifiche al D.M. 70 e al D.M. 77 per superare la logica dei servizi sanitari legati esclusivamente al numero di abitanti sul territorio, al fine di garantire una sanità equa per tutti cittadini. In tal senso, si lavorerà alla stesura di un emendamento congiunto da sottoporre ai parlamentari.
Parallelamente, prosegue l’impegno per l’azzeramento del debito sanitario e per l’attrazione di nuovi medici sul territorio.
Su questo argomento lo scontro tra Roberti e Castrataro.
Con dichiarazioni da parte del presidente della Regione e probabile futuro commissario ( se Roma vuole io accetto ) che hanno fatto sobbalzare i social.
«Le risposte non si danno coi ceroggeni e con le processioni. Se vogliamo fare politica mi fidelizzo medici, infermieri e farmacisti. Mettiamo un punto. Possiamo raccontare quello che vogliamo. Non è soltanto una giostra che gira».
Per Roberti i medici si attraggono con macchinari degni di questo nome e possibili avanzamenti di carriera.
Sui macchinari rassicurazioni da Asrem: a fine febbraio ci sarà il nuovo angiografo anche a Isernia.
Ma Castrataro non ci sta. La tenda per ora è lontana dallo smontarsi.
Per il sindaco di Isernia, pur contento della non chiusura dei reparti, ci vuole personale medico qualificato e valido. Prima le persone e poi i macchinari.
Forte anche la voce dell’ Altomolise. Candido Paglione, sindaco di Capracotta lancia il grido d’ allarme: non so se con l’avanzare dell’età mi convenga rimanere a vivere su queste montagne. Per arrivare a Campobasso ci vuole troppo tempo, altro che golden hour.
Conferenza dei Sindaci, decisione all’unanimità: “Rimuovere con effetto


