Conchita De Gregorio a Campobasso: senza rete le donne che denunciano una violenza hanno paura

Il libro “In mezzo a un milione di rane e farfalle” alla libreria Risguardi e lo spettacolo “Bellezze in bicicletta” al Teatro Savoia per sensibilizzare contro la violenza sulle donne attraverso il giro d’ Italia del 1924 quando la ciclista Alfonsina Strada si iscrisse alla corsa Rosa. L’ ex direttrice dell’ Unità Conchita De Gregorio era presente a entrambi gli appuntamenti ed è stata il punto centrale di entrambi.In occasione della presentazione del libro ha sottolineato l’importanza di non viversi male la mancanza di qualcosa. ” Nelle azioni quotidiane- ha sottolineato- cerchiamo sempre di colmare le assenze. Lo facciamo anche quando andiamo semplicemente a comprare il latte”. Poi ha detto che il mondo degli adulti dovrebbe cambiare il modo di approcciarsi con i bambini, che sono persone piccole ma molto intelligenti e sensibili.










“Mai dire loro bugie – ha sottolineato- ma verità con il linguaggio che un bimbo può capire. E superare così anche il tabù della morte”.Una libreria gremita ha accolto il suo messaggio che noi abbiamo sintetizzato in questa intervista.
Successivamente ci siamo spostati con De Gregorio al teatro Savoia dove era l’ospite centrale di “Bellezze in bicicletta” organizzato dal pediatra abruzzese Andrea Satta cantante dei Tétes de Bois. Tra una canzone e l’altra del suo ultimo album si è parlato con Conchita De Gregorio sensibilizzando contro la violenza sulle donne. Nella nostra intervista aveva già sostenuto che la mancanza per le donne è l’ essere seguite dopo la denuncia. Si trovano da sole e spesso pensano che è meglio restare zitte. Poi nello spettacolo ha parlato anche di altro.”Ho sempre scritto – ha sottolineato- avendo chiaro in mente che ogni parola pesa. Ho scritto tantissimi libri sulle donne e tante altre più giovani hanno scritto su sopraffazione e violenza di genere. Qualcosa è cambiato veramente? É quello che spesso ci chiediamo. Nel mondo dei diritti delle donne c’ è bisogno di seminare di nuovo. Lo si deve fare negli anni della competizione è non della comunità. Perche è finito il senso di quegli anni in cui siamo cresciuti. La scuola è molto punitiva per chi rimane indietro. É il momento della competizione assoluta. Dove contano solo soldi successo. La solitudine è un male molto diffuso. I ragazzi sono totalmente soli in un mare di connessioni. La stessa connessione è una illusione. Si perde la fatica di andare dalla persone”. Per Conchita De Gregorio esiste solo la comunità reale.La serata si è chiusa con sue letture intervallate da canzoni
La serata al Savoia era iniziata con il racconto di Alfonsina Strada, la ciclista che con grande coraggio ha partecipato a un giro d’ Italia maschile ( il 1924 cento anni fa) partendo da Matera e uscendo fuori tempo massimo nella tappa dell’ Aquila, lunga 400 km. Alfonsina Strada ce la fece. Dopo anni nacque il giro d’ Italia donne.
Il giro di Alfonsina ora rappresenta tappe di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne.











A Campobasso hanno testimoniato la sindaca Marialuisa Forte che ha sostenuto l’importanza di rendere consapevoli le più giovani. Brunella Santoli di Uli dice che nei libri la tematica è già molto presente ma si potrebbe fare meglio.Il presidente dell’ordine degli avvocati Giuseppe De Rubertis ha messo in luce che anche nel suo mestiere ci sono tanti uomini che ancora guadagnano più delle donne. Prima di Conchita De Gregorio ha parlato la responsabile del Cav Be Free Fiorella Masucci.”Svolgiamo e diamo una risposta su tutto il territorio – ha sottolineato- abbiamo tre Cav e una fasa rifugio. Da noi arrivano tanti casi. Oltre ai nostri centri esiste anche Liberaluna. C’è una rete che sostiene le donne.Nell’ ultimo anno abbiamo avuto donne prevalentemente straniere nella casa rifugio . Nel cav donne italiane e straniere.In casa rifugio abbiamo anche i loro figli con impatto di traumatizzazione pesante. Offriamo supporto e sostegno e le nostre operatrici accompagnano le donne nella loro genitorialità. I bambini drequentano asili e scuole. Non è una vita semplice”.


