Comune di Campobasso, si accende lo scontro sulla sanità: subito interviene il partito dei pompieri ( cambiare tutto per non cambiare niente).

Il nuovo partito di CENTRO-SINISTRA-DESTRA colpisce ancora, “getta la maschera” ed ufficializza ormai la propria identità: la coalizione della sindaca Forte (con PD,5S ed AVS) vota la mozione di Esposito, il (Lotito Boy) e del Centro Destra sulla SANITÀ accettando il nuovo piano sanitario e aprendo un tavolo di dialogo e proposte con la gestione commissariale.



ennesima presa in giro per i cittadini che, ancora una volta, mette in luce l’esistenza di una “maggioranza trasversale” (di destra e/o di sinistra) che, da decenni, gestisce questa regione e questo comune capoluogo, in apparente alternanza ma in perfetta continuità: la prima, attraverso la fase commissariale di Frattura (targa PD e trazione Roberto Ruta, con appoggio di Patriciello, patron di Neuromed); ed il secondo, con le tristi ed infelici gestione del sindaco Di Fabio (il famoso Master Plan firmato in segreto con Iorio e Vitagliano) e della Forte (stessa targa e medesima “incoronazione” di quella regionale).
Con la sola novità, questa volta, dei 5S, “nati incendiari e finiti pompieri”, che proprio nel corso della sindacatura di Gravina, adeguandosi subito alle più consolidate prassi della vecchia politica, avevano già apparecchiato, tramite il Comune di Campobasso, soggetto capofila, un considerevole finanziamento ovvero un contributo di diversi milioni di euro, guarda caso, proprio alle solite strutture sanitarie private (Reserche e Neuromed), attraverso la Casa delle Tecnologie Emergenti: progetto, quest’ultimo, rendicontato, non appena, qualche giorno fa, proprio dall’amministrazione Forte, senza battere ciglio, con la sola opposizione, in comune, dei consiglieri di Costruire Democrazia e del Cantiere Civico (Pino Ruta e Stefano, Lombardi, oggi promotori di una puntuale mozione alternativa, di seguito pubblicata ed ovviamente respinta dalla nuova maggioranza di Centro Sinistra Destra).


Un cerchio che si chiude, ancora una volta, per rassicurare gli animi e per “cambiare tutto per assicurarsi che tutto resti così com’e'”, attraverso una regione ed un comune nelle mani delle medesime “oligarchie politiche”, anche commissariali, che in questi decenni hanno portato sul lastrico interi settori dell’azione amministrativa con una desertificazione economica, occupazionale, demografica, sociale e culturale.
Ancora oggi, l’approvazione, da parte di una sedicente maggioranza di centro sinistra, di una mozione promossa guarda caso da Esposito (lo stesso che ha accompagnato, in lungo ed in largo, fino a ieri l’altro, il senatore Lotito, regalando al Molise, terra di conquista e di creduloni, questo prezioso contributo da parte delle segreterie nazionali di Centro Destra), mozione che non dice nulla e non propone nulla, se non l’ennesima supina accettazione di un programma sanitario, formulando un’apparente proposta, da libro dei sogni e, dunque, irrealizzabile, neppure ai commissari (ma al parlamento ed al consiglio regionale) nella presunta consapevolezza di una ovvia inutilita’ (stante la competenza, a riguardo, dei commissari e del ministri del tavolo tecnico), rappresenta oramai un ennesimo inciucio ed una proposta ai limiti della provocazione alla pazienza ed all’intelligenza dei cittadini.


