Comune di Campobasso: la maggioranza di “centro-sinistra-destra” colpisce ancora e (guarda caso) frena sulla sanità. (Il contenuto della mozione)

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Con 14 voti contrari (del PD, AVS e 5S) e 4 astenuti (Colagiovanni, Esposito, Bozza e Sanginario), oltre ad una molteplicità di assenti nelle file del centro destra (presejti, invece, dalla prima alle ultima della “rilevanti” commissioni consiliari, anche sulle microplastiche e sugli imballaggi, a colpi di gettoni di presenza al giorno) e’ stata respinta la mozione sulla sanità presentata dal Cantiere Civico (Pino Ruta, Stefano Lombardi ed Antonella Trivisonno) per la rivendicazione di un ruolo più attivo ed adeguato del comune di Campobasso nella tutela del presidio Cardarelli e nella gestione dell’ex Gemelli.
La proposta del Cantiere Civico mirava a delegare la sindaca di farsi portatrice di un interesse più attivo a tutela della sanità pubblica e del presidio dell’ex Cardarelli contro la gestione commissariale e per la tutela dei diritti dei cittadini del comune capoluogo di regione di curarsi (analogamente al ruolo di recente assunto ad Isernia dal sindaco Castrataro nel rivendicare attivamente il diritto dei cittadini di Isernia di curarsi, contro la proposta di chiusura di emodinamica e punto nascita nel Veneziale).
In questo senso la mozione, articolata sotto forma di diffida ai ministeri ed ai commissari, rivendicava un dovere di consultazione degli enti locali e del comune di Campobasso nella predisposizione dei piani sanitari e nella proposta di trasferimento del cardarelli nell’ex gemelli (ultimo colpo invertono dalle gestioni commissariali verso una quasi irreversibile privatizzazione del servizio oramai evidente, con la chiusura, anche fisica, del presidio pubblico e con l’investimento delle ultime risorse sul Gemelli).
Putroppo, ancora una volta assistiamo, invece, ad una moviola dei nostri amministratori e della nostra sindaca molto solerti in feste e balletti ma assai timidi (direi impreparati) nell’ assumere un ruolo di autentici responsabili di un comune capoluogo di regione per la tutela di un fondamentale servizio quale quello sanitario. Non e’ forse un caso che la presenza della nostra rappresentante istituzionale, ad eccezione di qualche selfie con fiaccola e di qualche passerella con stretta di mano, sconti una latitanza oramai cronica anche presso la conferenza dei sindaci.
Sara’ mai che questo timore abbia a che fare con la paura di “disturbare il manovratore” e di indisporre quella parte di minoranza di centro destra che al comune la tiene in vita ?
O forse si va profilando all’orizzonte un nuovo accordo, tra il CS e CD (che vede oramai agitarsi gli stessi protagonisti del PD che, al tempo, siglarono l’accordo con Patriciello per portare, in regione e nella gestione commissariale, Frattura, figura proveniente dalle fila di Forza Italia con i risultati che ancora stiamo scontando, traghettatore in parlamento, qualche altro rappresentante politico, allergico alla tutela del territorio, a svernare nella capitale) ?
Srmbra che la storia si ripeta sempre.