Comune di Campobasso, la “forte” confusione delle coalizioni di centrodestra e centrosinistra alla base del tirare a campare della sindaca Forte che non ha i numeri per governare

Siamo a settembre, quattro mesi dopo l’uscita del Cantiere Civico e a poco meno di uno dall’ingresso di Italia Viva nella stessa maggioranza che di Forte ha solo il cognome della sindaca.
Al Comune di Campobasso hanno problemi sia il centrodestra che il centrosinistra.
QUI CENTRODESTRA
I primi, quelli che insieme ai Cantieristi sono la vera maggioranza nel Comune di Campobasso, sono dilaniati al loro interno.
Se da una parte c’ è Fratelli d’ Italia che si dice pronta a presentare la mozione di sfiducia, con Pilone, Annuario e Di Claudio che non vedrebbero l’ora di fare il proprio dovere di opposizione e mettere fine a questa esperienza di governo cittadino, dall’ altra c’è la Lega ( a questo punto possiamo anche pensare con l’ accordo del coordinatore regionale ed europarlamentare Aldo Patriciello) che propone alla sindaca di azzerare l’ attuale maggioranza per proporre un Drago Rossoblù che sia una alleanza di tutti dove rimarrebbero fuori solo le forze del Cantiere Civico e di Fratelli d’Italia.
Una cosa che per noi di Controvento non rappresenta affatto una novità perchè da noi ipotizzata già nella tarda primavera quando la Lega non solo ha votato il rendiconto del Comune ma ha anche permesso, con la sua presenza in aula, alle commissioni consiliari di ripartire dopo lo strappo del cantiere civico.
C’è poi l’ opposizione a due marce dei Popolari per l’Italia. Da un lato Salvatore Colagiovanni che sulla carta continua ad andare contro il centrosinistra, da un altro la consigliera Pina Bozza che non solo era in aula in occasione del voto per la ripartenza delle commissioni, ma ha votato anche a favore del rendiconto andando anche a fare sopralluoghi cimiteriali insieme al gruppo di Italia Viva. Sarà la prossima nuova renziana? Solo il tempo dirà la verità.
Poi c’è Forza Italia: sulla carta in opposizione ma poi nei fatti nulla risponde alle sollecitazioni di Pilone sulla richiesta di mozione di sfiducia.
Insomma una coalizione eterogenea al Comune di Campobasso ma poi forte in Regione. In questo caos sembra difficile porre fine all’ amministrazione Forte.
QUI CENTROSINISTRA
Se Atene piange Sparta non ride affatto. Infatti mentre Pd e Cinque Stelle sembrano aver cementificato l’ alleanza sui social, l’ingresso di Varra e Madonna in Italia Viva da Campobasso Viva, sembra non aver prodotto effetti benefici.
Infatti ora a scalpitare è Sinistra Italiana, una delle tre anime di Avs. Dure le parole di Notarangelo ( segretario regionale): non ci sta bene più tirare a campare, bisogna trovare una vera e propria alleanza per continuare a governare.
Insomma questo scappellamento a destra da parte della Giunta Comunale sembra non essere gradito da chi è stato sempre a sinistra e fatica a stare in un contenitore che guarda a destra per continuare a governare.
La scelta seria che dovrebbe fare a questo punto Avs sarebbe quella di uscire dalla maggioranza, come fatto a maggio dal Cantiere Civico. Ma la coerenza non è da tutti. E una posizione del genere deve passare per forza anche per i verdi e i socialisti, anime altrettanto importanti del contenitore Avs.
Di “Forte” in questo momento c’ è solo la confusione in cui regnano entrambe le coalizioni. E altrettanto “forte” è l’imbarazzo degli elettori davanti a tutto questo.
Continuando così le uniche cose che si rafforzano sono la volontà dei consiglieri di continuare a prendere le indennità e quella dei cittadini di ingrossare le fila dell’ astensionismo alle prossime consultazioni comunali.


