Coesione, Fanelli: i fondi per i nostri territori sono oggetto di modifiche profonde

Micaela Fanelli ( capogruppo regionale Pd)
𝐍𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐝𝐢 𝐢𝐞𝐫𝐢, 𝐧𝐞𝐥 𝐏𝐚𝐫𝐥𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐄𝐮𝐫𝐨𝐩𝐞𝐨 𝐚 𝐁𝐫𝐮𝐱𝐞𝐥𝐥𝐞𝐬, 𝐬𝐢 𝐞̀ 𝐬𝐯𝐨𝐥𝐭𝐨 𝐢𝐥 𝐬𝐞𝐦𝐢𝐧𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐚𝐩𝐩𝐫𝐨𝐟𝐨𝐧𝐝𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐩𝐫𝐨𝐦𝐨𝐬𝐬𝐨 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 #𝐅𝐨𝐧𝐝𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞𝐈𝐟𝐞𝐥 “𝐀𝐮𝐭𝐨𝐧𝐨𝐦𝐢𝐞 𝐋𝐨𝐜𝐚𝐥𝐢 𝐞 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐚 𝐀𝐠𝐞𝐧𝐝𝐚 𝐞𝐮𝐫𝐨𝐩𝐞𝐚. 𝐔𝐧𝐚 𝐁𝐮𝐬𝐬𝐨𝐥𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐞 𝐏𝐨𝐥𝐢𝐭𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐞𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐢𝐥 𝐐𝐮𝐚𝐝𝐫𝐨 𝐅𝐢𝐧𝐚𝐧𝐳𝐢𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐏𝐥𝐮𝐫𝐢𝐞𝐧𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐩𝐨𝐬𝐭 𝟐𝟎𝟐𝟕”.
Comuni, Province, Regioni e diversi parlamentari europei si sono incontrati per individuare una strategia utile per gli investimenti che riequilibrino i territori. Un lavoro impegnativo attende infatti le istituzioni dell’UE: la programmazione di medio termine delle attuali politiche di coesione, la definizione di una rinnovata Agenda Urbana europea e le decisioni sul Quadro Finanziario Pluriennale 2028-2034, in una fase nuova dello scenario mondiale caratterizzato da mutamenti repentini ed incerti.
Il seminario è stato l’occasione per ribadire la centralità delle autonomie locali nelle politiche di coesione e nelle nuove priorità dell’Unione: difesa, competitività, autonomia energetica. I governi territoriali, è stato ribadito, sono le istituzioni più vicine ai luoghi dove le trasformazioni si generano e si consolidano.
E le città – insieme ai piccoli e medi centri – rappresentano un’infrastruttura essenziale per lo sviluppo europeo. La loro rete può rafforzare la coesione e la competitività attraverso rigenerazione urbana, mobilità sostenibile, abitazioni accessibili, sicurezza e servizi sociali, in un equilibrio tra aree metropolitane e territori interni.
Nel corso dell’incontro è stato presentato anche un documento di orientamento, una vera e propria Bussola per la coesione territoriale, per offrire una lettura analitica dei nuovi scenari e dei nuovi possibili strumenti di intervento che verranno messi a disposizione dei territori dalla politica di coesione.
Felice che sia stata con noi, fra gli altri, la Sindaca di Campobasso Maria Luisa Forte (@forte_sindaca), per rafforzare le esigenze del #Molise e delle aree svantaggiate, e tanti amici, come Antonio Decaro.
Non sarà facile difendere e rilanciare le politiche di coesione, poiché l’Europa ha nuove e urgenti priorità, ma siamo determinati a lavorare con tenacia e impegno costante, per garantire, anche grazie al costante impegno di Ifel, un futuro di sviluppo equo e sostenibile per tutte le nostre comunità.


