City Vision – Smart South: territori capaci di trasformare: il Comune di Campobasso protagonista a Napoli

L’innovazione rappresenta la chiave per la sopravvivenza e la rinascita dei nostri territori, in particolare di Campobasso e di gran parte dei comuni molisani. In un periodo segnato dal crescente spopolamento, l’obiettivo è trasformare le difficoltà in opportunità concrete per lo sviluppo.
Il Comune di Campobasso ha già dimostrato la capacità di intercettare e utilizzare i fondi del PNRR, concentrandosi su progetti concreti per ricostruire scuole sicure e antisismiche, migliorare l’efficienza energetica e ridurre le emissioni di CO2. Inoltre, sono in corso iniziative per trasformare la città in modello di smart city, adottando tecnologie innovative per migliorare i servizi pubblici e la qualità della vita dei cittadini.
Nella seconda tappa di City Vision – “Smart South: territori capaci di trasformare”, tenutasi ieri a Napoli, il Comune di Campobasso, rappresentato dalla sindaca Marialuisa Forte, dall’assessora Bibiana Chierchia e dal direttore della CTE Molise Michele Cermele, ha partecipato attivamente, confrontandosi con altre amministrazioni locali del Sud e condividendo esperienze significative sui temi dell’innovazione.

Grazie alla collaborazione con una rete di partner europei, Campobasso sta esplorando nuovi ambiti, come il metaverso e tecnologie avanzate, per rispondere alle sfide globali. L’obiettivo è rendere i progetti innovativi veri pilastri di cambiamento duraturo per le generazioni presenti e future.
Le città del Sud, come Campobasso, Siracusa e Andria, hanno messo in evidenza ieri a Napoli come l’innovazione possa diventare un potente motore di progresso economico e sociale, capace di creare nuove opportunità lavorative e di favorire l’inclusione delle giovani generazioni nei processi di sviluppo.
Questo percorso non si limita alla tecnologia, ma si basa anche sulla costruzione di un contesto favorevole che consenta alle persone di accedere a possibilità concrete e prospettive di crescita. I CTE stanno mostrando che l’innovazione non appartiene esclusivamente alle grandi città, ma può emergere con forza anche nei territori più periferici.


