Chiacchierate e buon cibo: ecco dove si può mangiare lasciando fuori la tecnologia

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di Eleonora Palmese

A pochi passi dalla suggestiva vista dell’arena di Verona, in via Marconi 25, è nato lo scorso marzo Al Condominio, un ristorante che propone ai suoi avventori un’idea innovativa: rinunciare alla connessione tramite smartphone in cambio di una bottiglia di vino. La proposta, che può risultare ostica ai più giovani ma viene poi solitamente accettata con gioia, ha lo scopo di riportare in vita quel piacere nello stare insieme che con l’avvento della tecnologia va via via scomparendo sempre di più.
A inizio cena viene consigliato a tutti gli avventori questo scambio che, in fin dei conti, risulta estremamente equo se si prende in considerazione il vero valore del momento di comunità tra gli ospiti.

Così questi vengono invitati a depositare i propri smartphone all’interno di vere e proprie cassette della posta che riportano a lato nomi di figure tipiche degli inquilini dei condomini, come “la matta” e “la spiona”. Di queste ultime in seguito verrà loro consegnata la chiave. La vera sfida, a questo punto, non sta tanto nel depositare gli oggetti quanto nel resistere al desiderio di avvicinarsi a suddette cassette per il resto della cena.
Una volta lasciata alle spalle la tentazione di impugnare i propri apparecchi elettronici ci si trova davanti alla riscoperta non solo delle relazioni sociali, ma anche del buon cibo che accompagna e rende ancora più piacevole la conversazione, complice in ciò anche la cucina a vista che permette di assistere al “processo creativo” delle pietanze.
Oltre all’originalità della cena tech-free, il locale si distingue dunque anche per la qualità delle portate e per il menù innovativo che, alla pari delle cassette porta smartphone, utilizza come nomi delle pietanze i sopra citati appellativi delle personalità tradizionalmente individuabili all’interno degli stabili. Buona cucina e invito alla convivialità diventano così gli ingredienti perfetti per un locale che esce fuori dagli schemi e permette alle persone di ritornare ad un’epoca in cui le conversazioni nascevano dal gusto dell’incontro tra le persone e non dalle notizie trovate vagando sulle homepage dei social. A fine cena non si può fare a meno di alzarsi dal proprio posto arricchiti non solo da sapori tipicamente italiani, ma anche da contatti umani che nella società contemporanea troppo spesso si dimentica di coltivare.

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