Castrataro, la protesta della tenda diventi istituzionale

“Ringrazio tutte le persone che mi sono state accanto, che hanno fatto sì che ci sia stata la manifestazione di gennaio, ringrazio la Giunta Comunale e i consiglieri di maggioranza. Ma anche quelli di minoranza che mi hanno supportato”.
Sono queste le parole dal sapore amaro del sindaco Piero Castrataro al termine dei 167 giorni di lotta che sono iniziati a sorpresa nel giorno di Santo Stefano e che terminano a giugno. Quando terminano gli anni scolastici. Da ieri sera il primo cittadino dorme a casa.
Ma lancia una nuova sfida che va direttamente alla filiera istituzionale che non ha funzionato quella dei parlamentari e della presidenza della Regione, che di fatto ha discriminato un territorio come quello della provincia di Isernia spostando l’ asse della sanità pubblica a Campobasso e Termoli.

“Sono sempre convinto che quando si fa qualcosa per la sanità pubblica è un bene- ha continuato Castrataro- ma quanto fatto a Termoli, potenziando la struttura, poteva e doveva essere fatto anche a Isernia. Nonostante si tratti di una area interna”.
Ma non sono solo questi gli attacchi di un sindaco evidentemente deluso da un Pos 2026-28 che ha penalizzato Isernia e la sua Provincia.
“La colpa non è solo dei commissari- ha continuato- ma anche della Regione e dell’ Asrem che non hanno fatto abbastanza per difendere la sanità pubblica. Non capirò mai perché Roberti ha scelto di non ricoprire il ruolo di commissario ad acta”.
Poi c’è la questione dei privati accreditati. Che non vanno demonizzati. Ma la loro spesa va assolutamente controllata dalla Corte dei Conti. Chiede che le strutture non vengano messe in competizione tra loro ma che possano funzionare bene e in sinergia.
Ma la filiera? Questo Castrataro non lo ha detto ma come testata lo aggiungiamo noi. Isernia ha la deputata Lancellotta e l’ assessore Iorio. Perché loro stessi non hanno fatto fronte comune per salvare il salvabile per il Veneziale? A quali ordini superiori hanno dovuto rispondere? Prima o poi anche questo arcano troverà risposte. Forse già durante l’ eventuale ricomposizione della Giunta Regionale. Isernia per questa protesta è stata attenzionata da molti media nazionali. Ci auguriamo che dal punto di vista istituzionale la lotta riesca a continuare.


