Caso Roberti, per ora in Consiglio un silenzio che pesa come un macigno

È quello di oggi pomeriggio, il consiglio dedicato al bilancio, il primo dopo la richiesta di rinvio a giudizio del presidente della Regione Roberti in merito all’inchiesta Energia Pulita.
Sull’aula pesa il macigno del silenzio in avvio di seduta. Quando la consigliera Salvatore del Pd ha chiesto la parola pensavamo si trattasse per chiedere al presidente di relazionare sul caso che arriverà davanti al Gup di Larino il 22 gennaio.
Niente da fare: l’attenzione è posta sui casi della prostituzione minorile a Termoli e del pestaggio di Santa Croce di Magliano. Certo non è un tema secondario ma ci si aspettava altro in questa seduta.
Fanelli è andata direttamente ai documenti di bilancio.
Il presidente Roberti lo abbiamo incontrato all’arrivo. Non ha rilasciato dichiarazioni rivolgendosi però a noi con ironici auguri di buon Natale.
Non è questo che si aspettano i cittadini molisani. Vero è che non ha parlato prima, sostituendo al suo interrogatorio delle memorie difensive, e vero è che non parla ora.
Ne sapremo qualcosa dopo il 22 gennaio? Chi vivrà vedrà.


