Caso Roberti, l’opinione di Controvento: l’opposizione porti in aula la mozione di sfiducia

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Torna prepotentemente d’attualità l’inchiesta della Dda di Campobasso riguardante i presunti favori che l’attuale presidente della Regione Molise, Francesco Roberti, fece quando era sindaco di Termoli alle società come Energia Pulita, nell’ambito dell’inchiesta sui rifiuti. Tra le accuse quella di aver facilitato appalti e concessioni in cambio di un incarico ben remunerato in favore della moglie.

L’udienza preliminare, come già detto in un articolo, è fissata al 22 gennaio.

Ma sono le reazioni politiche quelle che ci fanno pensare. A parte la solidarietà dei segretari di Forza Italia (Claudio Lotito), Fratelli d’Italia ( Filoteo di Sandro), Udc ( Lorenzo Cesa), Popolari per l’Italia ( Vincenzo Niro) e Lega (Aldo Patriciello), c’è l’attendismo del Pd che parla di dimissioni attraverso la capogruppo Micaela Fanelli che non ripete nient’ altro che quanto già detto da partiti extraconsiliari come Alternativa Molise e Partito Comunista dei Lavoratori quando l’inchiesta venne resa nota.

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Diversa la posizione di Movimento Cinque Stelle e Costruire Democrazia che parlano alla TgR RAI di attendere una ulteriore comunicazione di Roberti in aula e di attendere l’ esito dell’udienza preliminare.

Una giustizia di tipo garantista porta a pensieri simili. Quello che ci aspettiamo noi come stampa è una presa di posizione netta, se non ora, almeno dopo l’ esito dell’udienza preliminare dove si dirà se le posizioni di Roberti e consorte, accusati di corruzione, sono da archiviare oppure da approfondire davanti a un giudice di primo grado.

In caso di rinvio a giudizio l’opposizione da sola ha i numeri per l’unica azione politica che ci si attende da loro: la presentazione della mozione di sfiducia.

Basta per fare questo un quinto degli eletti in consiglio. Se la matematica non ci inganna 21 diviso 5 è 4,333. Che si approssima per eccesso e porta a 5 consiglieri. L’opposizione in totale ne ha 7. Con il Pd e il Movimento Cinque Stelle che da soli arrivano a sei e che teoricamente potrebbero presentarla anche senza l’appoggio di Costruire Democrazia.

Al contrario Costruire Democrazia avrebbe bisogno dell’appoggio di entrambi i partiti, essendo rappresentata dal solo consigliere Massimo Romano, per presentare il documento politico che più avrebbe senso a febbraio.

Ma non la votano altri 4 consiglieri di destra? Potrebbe essere vero ma potrebbe anche non essere se all’arrivo del rinvio a giudizio ci fosse un accordo a destra di far cadere Roberti prima del tempo.

Certo è che per ora non ci sono esigenze cautelari che richiedono arresti in carcere o ai domiciliari. La legge Severino prevede la decadenza solo dopo la condanna in primo grado. Arriverà prima del 2028? Stando ai tempi biblici della giustizia non lo si può prevedere. Se si guarda al passato si pensa di no.

Quindi l’unica azione politica degna è la mozione di sfiducia.