Casa di Riposo “Don Carlo Pistilli”: nessun riscontro alle segnalazioni sul caldo. Il COBAS P.I. interessa gli organi di vigilanza.

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Il COBAS Pubblico Impiego rende noto di aver trasmesso agli organi competenti una formale segnalazione riguardante le condizioni microclimatiche della Casa di Riposo “Don Carlo Pistilli”, dopo che la precedente richiesta di chiarimenti rivolta all’ASP è rimasta priva di qualsiasi riscontro.

Nei giorni scorsi il COBAS P.I. aveva rappresentato all’Amministrazione le segnalazioni ricevute dai lavoratori della struttura, i quali avevano evidenziato notevoli difficoltà operative determinate dalle elevate temperature registrate all’interno della Casa di Riposo, richiamando contestualmente l’attenzione sulla particolare vulnerabilità degli anziani ospitati.

Nella comunicazione il COBAS P.I. aveva chiesto di conoscere quali sistemi di climatizzazione fossero presenti nella struttura, se gli stessi fossero installati in tutte le camere e negli spazi comuni, quali verifiche fossero state effettuate sulle condizioni microclimatiche e quali interventi l’Amministrazione intendesse adottare per garantire condizioni ambientali adeguate sia agli ospiti sia al personale.

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A tale richiesta non è mai stata fornita alcuna risposta.

Di fronte al perdurare del silenzio dell’Ente, il COBAS P.I. ha ritenuto doveroso investire l’Ispettorato Territoriale del Lavoro, il Servizio di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro dell’ASReM e le altre Autorità competenti, affinché possano verificare lo stato dei luoghi e accertare l’effettiva adeguatezza delle misure poste a tutela della salute degli ospiti e dei lavoratori.

Non si tratta di una polemica sindacale, bensì dell’esercizio di un preciso dovere di tutela nei confronti di persone anziane, fragili e non autosufficienti e di tutti gli operatori che, ogni giorno, garantiscono assistenza con professionalità e senso di responsabilità.

Le elevate temperature rappresentano un fattore di rischio che non può essere sottovalutato all’interno di una struttura destinata ad accogliere soggetti particolarmente vulnerabili. Allo stesso tempo, operatori socio-sanitari, infermieri e personale assistenziale sono chiamati a svolgere attività fisicamente impegnative che richiedono condizioni ambientali compatibili con la tutela della salute e della sicurezza.

Il COBAS P.I. auspica che gli accertamenti richiesti consentano di verificare rapidamente la situazione e di adottare, ove necessario, ogni misura utile a garantire ambienti sicuri, salubri e dignitosi per gli ospiti e per tutti i lavoratori.

Quando si parla di anziani fragili e di lavoratori impegnati nell’assistenza, il silenzio non è mai una risposta. Per questo il COBAS P.I. ha ritenuto doveroso chiedere l’intervento degli organi di vigilanza.

La tutela della salute non può attendere e non può essere subordinata ai tempi della burocrazia. In una struttura destinata all’assistenza delle persone più fragili, ogni segnalazione merita un riscontro tempestivo e ogni criticità deve essere affrontata con senso di responsabilità e trasparenza. Il silenzio istituzionale, di fronte a questioni che riguardano la sicurezza degli ospiti e le condizioni di lavoro del personale, non rappresenta una soluzione, ma rafforza la necessità di un intervento degli organi di controllo.
Quando si parla di anziani fragili e di lavoratori impegnati nell’assistenza, il silenzio non è mai una risposta. Per questo abbiamo ritenuto nostro dovere chiedere l’intervento degli organi di vigilanza

Campobasso lì, 20.07.26
Per l’O.S. COBAS P.I.
L.R. Maria Luisa Di Bianco