Carla Di Pardo, da Termoli al BOoks Festival di Bologna

di Anna Maria Di Pietro
Si è concluso ieri il festival dedicato al libro d’arte e d’artista, promosso da Danilo Montanari Editore e ospitato nella Sala delle Ciminiere del Museo MAMbo, che ha riunito artisti, editori, curatori, appassionati e collezionisti in una tre giorni dall’atmosfera conviviale, con al centro il libro come forma d’arte e spunto di ricerca.
Tra i partecipanti, anche l’artista termolese Carla Di Pardo che ha partecipato con due opere inserite in due progetti distinti: “Fuori tempo – La Speranza in mostra”, per il progetto 100×100 Libri d’Artista, a cura di Alessandra Scappini, curatrice e critica d’arte per la Galleria Sincresis di Empoli; “Non abbiamo nulla da perdonare”, per il progetto Living in the box n.7, per la Galleria Civico 23 no Profit Art Space di Salerno, a cura di Angelo D’Amato e Rosario Mazzeo.
Una partecipazione importante per l’artista molisana, e anche un riconoscimento per la sua arte fatta di passione, ricerca continua di forme, materiali e contenuti originali, creando opere dal significato profondo, pensate per emozionarsi ed emozionare, con tratti distintivi che le rendono riconoscibili.

Il Festival rappresenta un importante appuntamento, un contenitore che ha lo scopo di promuovere il settore e creare occasioni d’incontro e scambio tra i vari attori, nazionali e internazionali, con esposizioni dedicate ai libri d’artista, alle edizioni rare e ai progetti sperimentali, in un clima di confronto aperto e interdisciplinare.
Particolare attenzione è stata riservata anche ai giovani studenti di accademie e scuole d’arte, che hanno presentato prototipi e tavole originali, regalando uno sguardo fresco e innovativo sul libro d’arte, dando spazio alla nuova generazione di creatori.
Il tutto in una cornice particolarmente significativa, perché Bologna, anche grazie all’evento Bologna Children’s Book Fair e al progetto Boom! – Crescere nei libri, si conferma capitale mondiale del libro e dell’illustrazione per l’infanzia.


