Campobasso, tutta la verità dell’ ex vicesindaco Colucci sulla gestione cimiteriale”

Scritto da
Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità

In occasione del 2 novembre sui social a Campobasso ci sono state polemiche in merito alla gestione del cimitero da parte dell’ex vicesindaco di Campobasso Piero Colucci, che ha terminato la sua attività amministrativa dimettendosi dall’incarico dopo la rottura dell’ accordo tra Cantiere Civico e Centrosinistra.

Lo stesso ha inteso rispondere con questa nota inviata alla nostra redazione.

“Avendo avuto notizia di polemiche sorte intorno alla mia gestione assessorile delle problematiche concernenti il cimitero, ritengo opportuno effettuare alcune puntualizzazioni:
al momento in cui è entrata in carica l’attuale Amministrazione la situazione era particolarmente difficile. Risultando esauriti i posti nel campo di inumazione, diverse bare in attesa di sepoltura erano state sistemate in un locale deposito, non aperto al pubblico, con tutte le immaginabili conseguenze per la dignità dei defunti e le visite dei parenti. L’esumazione delle salme ultradecennali non consentiva di liberare posti a causa della mancata mineralizzazione delle stesse dovuta al terreno inadatto o a condizioni ambientali sfavorevoli (scarsa aerazione, elevata umidità) o, ancora, a modalità non corrette di sepoltura.
Il contratto con l’impresa “Dondi”, concessionaria per la realizzazione dei loculi, era stato incomprensibilmente prorogato al 2027, con ribaltamento sui cittadini di elevati costi di acquisto e la pretesa della ditta di un loro aggiornamento in forza di imprevisti sorti in fase di realizzazione dei nuovi corpi di fabbrica. E’ da evidenziare che numerose sono state le segnalazione relative a vizi delle opere.
La struttura tecnica, su mia sollecitazione, ha censito e recuperato circa 300 loculi di antica data, ovviamente vuoti e abbandonati dai proprietari, spesso finanche sconosciuti, per adibirli temporaneamente a luogo di sepoltura delle bare in attesa.
Ho contestato alla ditta “Dondi”, su precise basi giuridiche, l’aumento di prezzo richiesto dopo l’approvazione dei progetti esecutivi, che pongono i rischi di eventuali maggiori costi a carico dell’impresa esecutrice.
Ho chiesto ed ottenuto lo stanziamento in bilancio di un milione di euro per l’avvio nel mese di settembre del corrente anno, sul terreno di proprietà comunale retrostante al convento di San Giovanni Battista, dei lavori di un nuovo campo di inumazione, questa volta da realizzare a regola d’arte. Gli uffici comunali avrebbero dovuto consegnare il progetto alla fine del mese di luglio. Mi risulta che il milione di euro stanziato sia stato destinato ad altre attività.
Ho sempre espresso l’opinione che ulteriori proroghe alla ditta “Dondi” sarebbero state inopportune e illegittime, per cui nell’eventualità mi sarei fermamente opposto.
In sostanza, ho fatto quello che non si è mai fatto in precedenza e, probabilmente, non si farà in futuro, vale a dire programmare gli interventi per evitare poi di dover affrontare le emergenze, che per il cimitero si ripresenteranno a breve.”.

Pubblicità