Campobasso, problemi di collegamento per il consiglio in modalità mista: sarebbe il caso di smettere e fare le riunioni in presenza, non ci sono pandemie

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Abbiamo sempre sostenuto che il consiglio comunale in modalità mista dovrebbe essere permesso solo in occasioni straordinarie. Perchè il Covid è ormai una storia archiviata e fino a un’ altra pandemia ( che mai ci augureremo) a Campobasso come in altre città sarebbe meglio fare le riunioni in presenza.

Nella giornata di oggi ne abbiamo avuto la conferma. Dopo la prima parte della mattinata dedicata alle interrogazioni, si doveva procedere alla votazione dell’immediata eseguibilità della variazione di bilancio. Il consigliere Salvatore Colagiovanni, che avrebbe voluto esprimere il proprio voto da remoto, non ha potuto farlo perché sbattuto fuori dal sistema.

E quindi la delibera non è immediatamente eseguibile. Sul caso è intervenuto il consigliere di Forza Italia Domenico Esposito dicendo di non sentirsi tutelato e chiedendo di far rivotare la delibera e di non convocare più il consiglio in modalità mista fino a quando non vengono risolti i problemi tecnici. In aula hanno spiegato che derivano da telefonate che i consiglieri ricevono durante il collegamento che portano all’uscita dal sistema. Si potrebbe ovviare quindi dotando ogni consigliere di una Sim da utilizzare solo per collegarsi da remoto durante il consiglio comunale. Quindi altre spese e altre variazioni di bilancio. Per noi inutili e assurde.

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Finora quasi tutti i consiglieri hanno usufruito di questa modalità. Gli unici due che hanno svolto sempre consigli comunali e commissioni in presenza sono Sabino Iafigliola di Costruire Democrazia e Francesco Pilone di Fratelli d’Italia. Tutti gli altri almeno una volta in questi due anni hanno seguito consigli e commissioni da un altro luogo fisico. Al posto di spendere ulteriore denaro pubblico per la Sim da collegamento sarebbe necessario tornare all’ antico: andare in presenza e lavorare per quel gettone che poi viene corrisposto.