Campobasso per Gaza: appuntamento questa sera in piazza Vittorio Emanuele

Oggi, 4 settembre, parte dai porti siciliani la più grande missione civile internazionale: la Global Sumud Flotilla, diretta a Gaza per aprire un corridoio umanitario e rompere l’assedio.
Anche Campobasso aderisce alla mobilitazione globale con una manifestazione in Piazza Vittorio Emanuele, a partire dalle ore 18:00.
L’iniziativa ha il patrocinio del Comune di Campobasso e si unisce al grido di solidarietà che da tante città italiane e del mondo sostiene il diritto alla vita e alla libertà del popolo palestinese.
Il quadro delle violazioni del diritto internazionale che Israele rischia di compiere, nel caso di ostacoli frapposti alla missione umanitaria della Global Sumud Flotilla che si sta dirigendo da Barcellona, Genova e altri porti a Gaza, è chiaro. Se Israele interviene in acque internazionali, come ha già fatto in altre occasioni, su navi che battono bandiera di altri Stati è sicura la violazione del diritto internazionale. Sulla base della Convenzione di Montego Bay del 1982 sul diritto del mare (non ratificata da Israele, ma che comunque riproduce norme di diritto internazionale generale vincolanti anche per Tel Aviv) e del diritto internazionale consuetudinario, in alto mare vige il principio della libertà di navigazione e, per eventuali fatti illeciti che avvengono a bordo di una nave, spetta solo allo Stato di cui l’imbarcazione batte bandiera esercitare la giurisdizione. Questo vuol dire che non solo Israele non può intervenire su una nave straniera, ma non può neanche impedirne la navigazione.
Naturalmente, le dichiarazioni del Governo vanno nel senso opposto rispetto al diritto internazionale: il ministro della Sicurezza nazionale israeliano Ben Gvir ha dichiarato che i volontari a bordo delle navi che fanno parte della flotilla, che svolge una delle più importanti e ampie missioni umanitarie con la partecipazione di navi e volontari provenienti da oltre 40 Stati, sono considerati da Israele come terroristi e, quindi, l’obiettivo è arrestarli.


