Campobasso, è oggi il giorno dei Misteri: ecco la loro storia

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La processione vede sfilare per le vie cittadine 13 “macchine” a spalla, impalcature di ferro e acciaio che, grazie a persone in costume, oggetti e accessori, rappresentano santi e scene delle vite dei santi.Dodici Misteri (Sant’Isidoro, l’Assunta, San Gennaro, Abramo, l’Immacolata Concezione, Sant’Antonio Abate, Maria Maddalena, San Leonardo, San Rocco, San Crispino, San Michele e San Nicola) furono realizzati alla metà del XVIII da maestranze specializzate di Campobasso, dove la lavorazione del ferro era piuttosto rinomata.Gli “ingegni” furono commissionati dalle confraternite della città e progettati da Paolo Saverio Di Zinno, apprezzato scultore campobassano. Originariamente, erano ventiquattro.Sei non superarono le fasi di collaudo e altri sei andarono persi durante il terremoto del 28 luglio 1805 a causa del crollo del tetto della chiesa di Santa Maria della Croce, dove erano conservati.Nel 1959, la bottega Tucci di Campobasso realizzò il tredicesimo Mistero, il Santissimo Cuore di Gesù, sulla base di un disegno attribuito al Di Zinno.Questi misteri rappresentano l’evoluzione di scene sacre fortemente volute dalla chiesa, già in epoca medievale. Diffuse in tutta Europa, rafforzavano, grazie al potere delle immagini, solennità religiose e uffici liturgici. La tradizionale processioneQuesta tradizione è portata avanti da secoli con grande impegno da tutta la comunità.Le confraternite della città curavano tutti i preparativi fino al XIX secolo.Oggi, la città di Campobasso, insieme all’Associazione Misteri e Tradizioni, organizza questa splendida manifestazione che rappresenta con grande orgoglio la città e strizza l’occhio al riconoscimento da parte dell’Unesco.Storiche famiglie del capoluogo si danno appuntamento molto presto al mattino al Museo dei Misteri dove da mesi fervono i preparativi e dove gli “ingegni” sono normalmente conservati.Decine di figuranti si preparano e salgono su queste aggraziate impalcature che saranno portate a spalla a intervalli regolari e a ritmo cadenzato lungo un percorso stabilito.Dal Museo dei Misteri, la mattina del 22 giugno, partiranno, insieme alla banda musicale, attraversando parte del centro storico e la città ”murattiana”.La processione si concluderà nella stessa mattinata ma già dal venerdì la città è in festa. Decine di banchi riempiono le strade centrali della città creando un mercato coloratissimo e multietnico dove i campobassani, per devozione, acquistano sempre qualcosa. Sono presenti, inoltre, le specialità tipiche dello street food locale, la scapece (pesce sott’aceto), il mussillo (frattaglie di vitello lesse condite con sale e limone), le nocelle (arachidi tostate).Il Corpus Domini a Campobasso è sicuramente una delle feste molisane da non perdere!Secondo la tradizione, Di Zinno aveva creato una lega speciale per rendere i misteri leggeri, robusti e flessibili. Questa formula, rimasta segreta, sarebbe il motivo per cui il tredicesimo mistero, l’ultimo realizzato, è il più pesante di tutti.

fonte Molisensi