Campobasso, dopo il Tar prende vita l’ipotesi del partito unico del Drago Rossoblù: fuori solo Fdi e Cantiere Civico

Chi si ricorda il Drago Rossoblù? Ne parlammo a maggio all’indomani della rottura dell’ accordo a Campobasso tra Campo largo e Cantiere Civico.
Si tratta del partito “quasi unico” che interessa il Comune di Campobasso. Comprende l’intero centrosinistra e anche una buona parte del centrodestra. Di sicuro la Lega di Alberto Tramontano, che il 16 luglio votava per l’ assestamento di bilancio. Ci potrebbero essere anche i popolari per l’Italia tra i quali milita l’ altra ultima stampella del centrosinistra, Pina Bozza, la quale giustifica il suo voto all’ assestamento, con il rifacimento delle strade del Feudo. In forse anche Esposito di Forza Italia che votò il rendiconto ma ha detto di no all’ assestamento di bilancio.
Incerta la posizione dell’Udc che sull’ assestamento si è astenuta.
Che cosa non si farebbe per restare in sella altri 4 anni evitando il ritorno alle urne e quindi il confronto coi cittadini.
Gli unici due movimenti che hanno dichiarato “mai appoggeremo la sindaca” sono il Cantiere Civico e Fratelli d’Italia.
Il primo durante l’ assestamento di bilancio non si è presentato in aula. Il secondo ha votato convintamente contro.
La stessa situazione che anni fa vide Draghi governare con l’appoggio di tutti i partiti tranne dei fuoriusciti del movimento cinque stelle e di Fratelli d’Italia.
Cosa accadrebbe se questa situazione di continuo soccorso alla sindaca durasse altri 4 anni. É presto detto: o un governo di Fratelli d’Italia o la sorpresa Cantiere Civico.
Il Drago Rossoblù rischia di incendiare proprio coloro che intenderanno farne parte. Il partito unico non piace a nessun cittadino. E può durare soltanto fino a quando non ci sarà il confronto con le urne. Attenzione quindi: i cittadini non hanno l’ anello al naso e col tempo sapranno capire se queste strane alleanze sono davvero per il loro bene o per quello dei politici stessi.


