Campobasso, cultura e turismo assenti: botta e risposta tra un centrodestra preciso e la difesa d’ufficio del centrosinistra

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Nel ferragosto campobassano scoppia la polemica sulla cultura e sul turismo. Settori poco valorizzati dall’ amministrazione comunale secondo le opposizioni e invece valorizzati, secondo l’opinione degli assessori comunali, in particolare Adele Fraracci.

A nostro avviso manca ancora quel legame tra un evento e l’ altro. Forse perché si tratta di cose già sperimentate negli anni precedenti e semplicemente ereditati dall’ amministrazione comunale di oggi.

Unica cosa originale il festival della filosofia, ma non c’ entra nulla con l’ estate agostana del già visto.

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Il primo a sferrare l’ attacco è stato Domenico Esposito di Forza Italia. La sua è una visione condivisa da molti cittadini.

“Quei pochi turisti che in queste ore visitano la nostra città non trovano nulla di interessante da fare o da vedere. Il Castel Monforte, una delle principali attrazioni turistiche, rimane chiuso durante la settimana di Ferragosto, per poi riaprire probabilmente a fine mese, quando i turisti saranno già ripartiti; avevamo chiesto per tempo e con forza che si facesse di tutto per garantire la riapertura al pubblico quantomeno del piazzale interno al Maniero durante i mesi estivi.
Questa è la realtà di Campobasso, una Città che sembra essere stata abbandonata durante il periodo estivo, senza alcuna programmazione culturale o attività di accoglienza per i turisti.
Mentre, nei paesi limitrofi sono in grado di offrire una vasta gamma di attività e servizi ai visitatori, con programmazioni semplici portate avanti nella maggior parte dei casi da volontari, quali proloco e associazioni culturali e sportive; a Campobasso pare che la Proloco costituitasi qualche mese fa sia stata “soffocata sul nascere”!
Come Capogruppo di Forza Italia in Consiglio Comunale, ho più volte sottolineato la necessità di una Programmazione Culturale Urbana efficace, di una Pianificazione strategica per lo sviluppo turistico della nostra città.
Seppur la mia proposta è stata votata all’unanimità dall’intero Consiglio comunale, sembra che l’Esecutivo non abbia ancora preso seriamente in considerazione la questione, che diventa sempre più impellente e bisognevole di attenzione e considerazione.
È giunto il momento di cambiare questo stato di cose, e di dare priorità alla Programmazione culturale e turistica di Campobasso; una programmazione seria e bilanciata su 12 mesi, che tenga conto delle peculiarità storico/culturali ma al tempo stesso che investa su nuove iniziative che possano diventare fattori di attrazione e valorizzazione turistico-culturale e commerciale.
La nostra Città merita di essere valorizzata e di offrire ai visitatori un’esperienza unica e memorabile che agisca positivamente sul sentiment del turista tipo, rendendolo vettore di promozione e non detrattore.
Oggigiorno ciò che accade in Città è proprio questo, il turista/visitatore che è “capitato” a Campobasso ha sicuramente incontrato tanti disservizi dovuti a chiusure contestuali di diverse attività commerciali e ricettive ad essenza totale di iniziative promozionali e culturali; anche prendere un semplice caffè e/o aperitivo in questi giorni è difficoltoso, ma come dare torto ai gestori che non riscontrando alcuna programmazione per questo periodo preferiscono non investire il loro tempo ed il loro denaro per potenziare un’offerta commerciale che potrebbe ritorcersi contro.
Ho sempre ritenuto che il “Sabato al Borgo”, non fosse la soluzione ai problemi del Centro Storico cittadino (e decisamente non lo è stato), ma sicuramente sarebbe stata una vera sfida, ed un tentativo coraggioso se lo avessero organizzato questo sabato 16 agosto 2025.
Spero che i delegati al Turismo e alla Cultura della nostra Città (Trivisonno e Fraracci) riflettano bene, e comprendano che assumersi quest’onore richiede un impegno straordinario che non può essere rilegato a pochi e soli momenti dell’anno; CAMPOBASSO MERITA DI PIU’!
L’amministrazione comunale deve prendere immediati provvedimenti per risolvere questa deficienza e deve lavorare seriamente ed in maniera scientifica per creare un’Offerta Culturale e Turistica degna di una Città Capoluogo di regione, qual è Campobasso”.

Ecco invece la risposta dell’ assessora Fraracci, nulla da parte del vicesindaco Giose Trivisonno.

“In merito alle osservazioni sollevate dalle opposizioni circa una presunta assenza di programmazione estiva, è doveroso chiarire che tali affermazioni non corrispondono alla realtà dei fatti”. Così l’assessora alla Cultura Adele Fraracci replica alle critiche mosse in questi giorni da alcuni esponenti dell’opposizione a Palazzo San Giorgio.
“L’estate campobassana è, al contrario, ricca di appuntamenti e iniziative, frutto di un lavoro costante e condiviso con il territorio. L’Amministrazione – continua l’assessora Fraracci – ha scelto di non trasformare il Comune in un “eventificio”, ma di valorizzare le proposte che nascono dal tessuto cittadino, dalle associazioni culturali, dalle contrade e dai quartieri, sostenendo con convinzione le tradizioni locali e promuovendo momenti di aggregazione autentica.
Parallelamente, il Comune ha ideato e realizzato attività proprie, pensate per arricchire l’offerta culturale e turistica, nel segno della socialità, della giovialità e della crescita civile. La programmazione, tanto culturale quanto turistica, è stata solida, coerente e mirata lungo tutto l’anno, seguendo percorsi innovativi e condivisi in sede di commissione e consiglio.
Campobasso non ha mai smesso di investire nella cultura come strumento di coesione e sviluppo. Le critiche, se costruttive, sono sempre benvenute. Ma è importante che il dibattito pubblico si fondi su dati reali e non su narrazioni distorte”.