Campitello Matese, Uiltrasporti: bene i 330mila euro per la piana Lavarelle. Ora risposte sulla San Nicola e sul futuro dei lavoratori

Scafa: «Primo risultato dopo anni di richieste. Adesso serve un progetto complessivo che garantisca continuità occupazionale agli addetti degli impianti a fune»
La Uiltrasporti Molise accoglie con favore l’investimento di 330 mila euro disposto dalla Regione Molise per la manutenzione straordinaria e la messa in sicurezza della seggiovia quadriposto Piana–Lavarelle di Campitello Matese.
Un intervento importante per garantire la piena operatività dell’impianto e salvaguardare gli investimenti realizzati negli anni sul comprensorio, ma che per il sindacato deve rappresentare il primo tassello di un progetto più ampio per il rilancio di Campitello Matese e per la tutela dell’occupazione.
«Sono anni che chiediamo alla Regione Molise interventi concreti sugli impianti e una programmazione capace di dare un futuro a Campitello Matese – dichiara Nicola Gabriele Scafa, Segretario Generale della Uiltrasporti Molise –. I 330 mila euro destinati alla Piana–Lavarelle rappresentano finalmente una prima risposta alle nostre richieste e non possiamo che valutarla positivamente. Adesso, però, bisogna andare avanti. Mettere in sicurezza gli impianti significa anche mettere in sicurezza il lavoro di chi quegli impianti li mantiene, li prepara e li fa funzionare».
Al centro della posizione della Uiltrasporti resta infatti la condizione degli operatori degli impianti a fune, lavoratori altamente specializzati che negli ultimi anni hanno visto progressivamente ridursi i periodi di impiego, anche per effetto di stagioni sciistiche sempre più brevi.
Una situazione sulla quale il sindacato aveva già richiamato l’attenzione della Regione, proponendo una strategia capace di utilizzare le professionalità presenti anche nelle attività di manutenzione durante i mesi estivi e di favorire una vera destagionalizzazione dell’offerta turistica di Campitello Matese.
«Non possiamo continuare ad avere impianti sui quali vengono investite risorse pubbliche importanti e, contemporaneamente, lavoratori costretti a vivere nell’incertezza di stagioni che in alcuni casi si traducono in pochissime settimane di occupazione – prosegue Scafa –. Gli investimenti sulle infrastrutture devono camminare insieme agli investimenti sul lavoro e sulle professionalità. È questo il salto di qualità che chiediamo alla Regione».
Per Uiltrasporti, inoltre, resta da affrontare con urgenza la questione della pista San Nicola, sulla quale il sindacato aveva già chiesto formalmente chiarimenti alla Regione Molise.
La mancata riapertura della pista ha rappresentato un ulteriore elemento di criticità per il comprensorio, con conseguenze non soltanto sull’offerta sciistica e sull’attrattività di Campitello Matese, ma anche sull’indotto e, soprattutto, sui livelli occupazionali.
«Se oggi registriamo positivamente lo stanziamento per la Piana–Lavarelle, non possiamo dimenticare che sulla San Nicola attendiamo ancora risposte chiare – sottolinea Scafa –. Abbiamo lavoratori che hanno fatto tutto ciò che era necessario per preparare gli impianti e che continuano a pagare sulla propria pelle ritardi, incertezze e mancanza di programmazione. Vogliamo sapere cosa si intende fare per consentire la piena valorizzazione anche della San Nicola e quale sia il progetto complessivo per l’intero comprensorio».
La Uiltrasporti Molise torna quindi a chiedere alla Regione di riattivare un tavolo di confronto con tutti i soggetti interessati, riprendendo anche il percorso della cabina di regia prospettata negli incontri istituzionali, per mettere finalmente nero su bianco interventi, risorse e tempi per il futuro di Campitello Matese.
«La Piana–Lavarelle è un primo segnale positivo, ma adesso bisogna completare il percorso – conclude Scafa –. Campitello Matese non può vivere di interventi isolati o di emergenze affrontate stagione dopo stagione. Serve una strategia. Significa rendere pienamente operativo il comprensorio, risolvere definitivamente il nodo della San Nicola, programmare attività durante tutto l’anno e creare le condizioni affinché gli operatori degli impianti a fune abbiano periodi di lavoro più lunghi e una maggiore continuità reddituale. Difendere Campitello Matese significa difendere anche il lavoro. Ed è su questo che aspettiamo adesso le prossime risposte della Regione Molise».


