Sanità e affari privati, in Consiglio finisce 7 pari: per un soffio non passa la mozione di Romano

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Il Consiglio regionale del Molise non ha il coraggio di esprimersi sulla sanità.Ma il centrodestra non boccia il documento di Massimo Romano a grande maggioranza.

L’atto di indirizzo politico viene respinto con un numero 7 che si ripete tre volte. I consiglieri favorevoli sono i 7 delle opposizioni, i 7 assenti sono il presidente Roberti e i consiglieri Sabusco, Niro, Cavaliere, Cofelice, Di Pardo, e Iorio e la restante parte del centrodestra ha votato no. Le assenze più pesanti ovviamente quelle del presidente Roberti e dell’ex assessore Michele Iorio.

Dal nome la mozione sembra essere di difficile interpretazione. Non si chiedeva altro, invece, alla Regione Molise di non essere più la banca per i privati accreditati ( Neuromed e Responsible) per la cura dei pazienti di fuori regione.
Tecnicamente si tratta di un “Atto di indirizzo politico relativo alla espunzione dai tetti di spesa per le strutture private accreditate a diretta gestione regionale (GSA), per l’anno 2026 e seguenti, degli importi previsti per le prestazioni sanitarie di assistenza specialistica ambulatoriale e assistenza ospedaliera in favore dei pazienti di fuori regione”.

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Ma cosa prevedeva la mozione in particolare lo diciamo immediatamente.
[Il consigliere Romano aveva chiesto al presidente della Regione, anche in qualità di delegato alle Politiche per la Salute, e all’ Assessore al Bilancio, di accertare, con effetto immediato, e dunque a riferire al Consiglio regionale entro e non oltre 7 giorni dall’approvazione del presente atto, relativamente ai seguenti profili:


se risulti rispettato l’art. 6, co. 2, del contratto per il 2025 (DCA 135/2025), nella parte in cui ha stabilito il divieto di emissione delle fatture oltre il limite di budget e l’obbligo di indicazione specifica in fattura della tipologia di prestazione e del relativo setting assistenziale;


se siano state emesse da parte della struttura commissariale le note di addebito per gli import fatturati extra budget, in conformità a quanto previsto dall’art. 7, co. 9,
ultimo periodo;
se sia compatibile con l’attuale assetto finanziario e contabile della regione la decisione della struttura commissariale di derogare alle prescrizioni di cui al DCA
135/2025 relativamente all’anticipazione del 95% (anziché del 90%) con cadenza
mensile (anziché bimestrale) e se tale deroga sia stata autorizzata dal Tavolo tecnico;
se siano stati completati i controlli di appropriatezza delle prestazioni, ad oggi fermi
all’anno 2020 nonostante l’avvenuta liquidazione finanche dei saldi per tutte le
annualità fino al 2025 (cfr. determinazione dirigenziale n. 4154 del 15-07-2026, ad
oggetto: produzione specialistica e ospedaliera – struttura IRCCS NEUROMED – saldo 5%
anno 2025. liquidazione di spesa GSA)”; determinazione dirigenziale n. 4157 del 15-07-
2026, ad oggetto: produzione specialistica e ospedaliera– struttura responsible s.p.a.– sb–
ulteriore saldo annualita’ 2025. liquidazione di spesa GSA”);
se sia compatibile con l’attuale assetto finanziario della Regione il meccanismo di anticipazione mensile alle strutture sanitarie private a diretta gestione regionale
GSA di oltre 42 milioni di euro (su 102) per la cura dei pazienti di fuori regione;
se sia compatibile con l’attuale assetto contabile e finanziario della Regione l’iscrizione a fondo rischi di 49 milioni di euro all’anno (cfr. bilancio consuntivo GSA 2025) per la produzione extrabudget (per la quale vige un divieto assoluto di fatturazione ai sensi dell’art. 6, co. 2, DCA 135/2025) delle strutture sanitarie private a diretta gestione regionale GSA;

Per l’effetto aveva invitato la Giunta Regionale

a formalizzare con urgenza alla struttura commissariale l’invito/diffida, nell’ambito della fissazione dei tetti di spesa per l’anno 2026, ad eliminare la previsione di un importo del budget per la cura dei pazienti di fuori regione, tenuto
conto che le suddette prestazioni potrebbero comunque risultare remunerabili (ove si ritenesse, così come fino ad oggi, l’ultrattività delle statuizioni del Consiglio di Stato del 2023 ivi citate) senza tuttavia gravare sul bilancio regionale in termini sia
di anticipazione finanziaria sia del consequenziale accantonamento contabile a fondo rischi, reiterando in ogni caso il divieto di emissione di fatture per prestazioni extrabudget, con obbligo di indicazione del setting assistenziale;
di trasmettere il presente atto, per le determinazioni di competenza, ai Ministeri della Salute e dell’Economia e delle Finanze, nonché alle Procure regionali della Corte dei Conti del Molise e del Lazio