Blocchi degli imprenditori agricoli, Roberti: chiederemo al Governo la sospensione dei versamenti contributivi. Fanelli (Pd): sono indispensabili interventi urgenti dell’Unione Europea

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Continuano per il secondo giorno le proteste de gli imprenditori agricoli anche in Molise, contro il caro gasolio come in tutto il resto del Paese. Oggi sono stati incontrati dal presidente della Regione Francesco Roberti.


[“Gli imprenditori agricoli e gli autotrasportatori – dichiara Roberti- che ho incontrato mi hanno parlato delle difficoltà di questi mesi: il carburante costa di più, le spese aumentano e quello che resta alle aziende è sempre meno. Con l’inverno alle porte, c’è preoccupazione per la tenuta delle proprie attività.


Sono problemi che riguardano da vicino anche il Molise e che porterò all’attenzione del Governo attraverso la Conferenza delle Regioni.

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Per l’agricoltura ho preso un impegno preciso: portare sul tavolo della Conferenza delle Regioni la proposta di chiedere al Governo la sospensione dei versamenti contributivi, per evitare che le irregolarità del DURC blocchino i pagamenti AGEA. Le aziende aspettano queste risorse e devono poter contare su di esse per sostenere il lavoro e affrontare le scadenze.
Ringrazio chi ha voluto confrontarsi con me, spiegando le proprie ragioni con franchezza. Darò seguito all’impegno assunto, tenendo informate le imprese sugli sviluppi della proposta”.

Sul tema è intervenuta anche la consigliera del Partito Democratico Micaela Fanelli.

” I blocchi stradali – sostiene Fanelli- e il fermo dei mezzi lungo la Fondovalle Tappino e sulle principali arterie del Sud Italia raccontano in maniera chiara e tangibile l’esasperazione di settori fondamentali per l’economia italiana e molisana.

Il caro gasolio ha ormai travalicato ogni soglia di sostenibilità, non siamo di fronte a semplici proteste, ma al grido d’allarme di chi rischia di dover spegnere i motori delle proprie aziende perché lavorare è diventato un costo insostenibile.
Non è accettabile!

Come Consiglio Regionale abbiamo approvato all’unanimità la mozione presentata dal Gruppo del Partito Democratico, per contrastare l’impatto dell’aumento dei carburanti su famiglie, imprese e comparto agricolo.
Bisogna pretendere che Roma e Bruxelles facciano la loro parte! Per questo, abbiamo impegnato la Giunta regionale a sollecitare con forza il Governo nazionale per un taglio immediato e consistente delle accise e dell’IVA sui carburanti, sterilizzando l’extragettito, chiedendo al contempo il rifinanziamento e il rafforzamento dei crediti d’imposta per il settore dell’autotrasporto e dell’agricoltura e un tetto calmierato ai prezzi alla pompa per fermare le speculazioni lungo la filiera.

Ma questo, ancora non basta. Perché è indispensabile che anche l’Unione Europea vari, nell’immeditato, interventi straordinari e flessibilità sugli aiuti di Stato per sostenere le imprese di trasporto e la filiera agroalimentare penalizzate dai costi energetici, anche attraverso l’attivazione di fondi europei di compensazione per le regioni marginali e interne più esposte ai rincari della logistica.

Serve un’azione coordinata e urgente, e serve subito, prima che gli effetti del caro carburante impattino drasticamente anche sulla logistica delle merci, sui prezzi dei beni di prima necessità e sulla tenuta stessa di centinaia di piccole e medie imprese del nostro territorio e di conseguenza sulle nostre famiglie”.