Azzinano: l’angolo di Abruzzo in cui le case ricordano i giochi di una volta

Di Eleonora Palmese
Un piccolo borgo di poco più di 100 abitanti con una piazza circondata da case e pochi vicoli a costituirne l’assetto: così si presenta Azzinano, una frazione del comune di Tossiccia all’interno del Parco Nazionale del Gran Sasso.
È proprio in questo posto pressocché sconosciuto che nel 1928 nasce Annunziata Scipione, la quale diventerà famosa nel corso dei suoi novant’anni di vita come esponente dell’arte naif. Si tratta di uno stile artistico semplice, quotidiano, praticato spesso da autodidatti che fanno della spontaneità il carattere principale della propria arte.


Oggi, a sette anni dalla morte dell’artista, Azzinano ne celebra l’arte e si rende punto d’incontro per numerosi artisti naif che si recano nella borgata per aggiungere nuove decorazioni sulle abitazioni ricoperte da disegni. Il filo comune che unisce tutte le opere è quello dei “giochi di una volta”, e così tra una partita a tris e una a “schiuppitte” si ripercorre la storia dei giochi semplici, di un tempo in cui bastava riunirsi per trovare un passatempo anche negli oggetti di tutti i giorni.
Le mura di Azzinano diventano un vero e proprio salto nel tempo, una celebrazione del divertimento con un tratto quasi infantile, proprio grazie a quello spirito semplicistico che anima l’arte naif. Accanto ai disegni spiccano poi frasi di famosi autori quali Antoine de Saint-Exupéry e Platone, che hanno lo scopo di sottolineare l’importanza e il valore dell’infanzia e della fantasia. Ad arricchire questo viaggio sono ogni anno le mani di nuovi artisti che, nell’ultima settimana di luglio, si riuniscono nel paese per portare avanti la tradizione.
Il progetto, che prosegue dal 2001, ha riscosso un successo tale da far meritare al borgo la riconoscenza, da parte della regione Abruzzo, di paese di importanza artistica e culturale.


