Autonomia differenziata, il Comitato per il no: non esistono più le ruote che sorreggevano la legge Calderoli

La soddisfazione per il pronunciamento della Corte Costituzionale e anche le dichiarazioni imprudenti del presidente della Regione Francesco Roberti sono state il cardine della conferenza stampa di questa mattina del Comitato no all’autonomia differenziata.
Presieduto dal già Rettore di Unimol Giammaria Palmieri e coadiuvato dal Costituzionalista Michele Barone ha lavorato per tutta l’ estate a una raccolta di firme che scongiurasse tale disegno di legge che prende il nome dal leghista Calderoli. Lo stesso partito di chi in Molise e in particolare in provincia di Isernia ha ottenuto il boom delle preferenze alle elezioni europee superando persino le preferenze lombarde.
” La legge Calderoli – ha dichiarato Palmieri- è stata demolita e naufragata. Sette punti del cardine pilastro della legge sono stati dichiarati incostituzionali. Oggi il percorso è tornato al punto di partenza. La Corte Costituzionale ha dichiarato incostituzionale la formazione dei Lep, e la previsione che consentiva di demandare alle regioni materie che avrebbero privato la sovranità dello Stato. La battaglia continua perché la Corte Costituzionale ha smontato le ruote di questa legge che ora bisogna neutralizzare. Gli anni che ci aspettano sono molto duri. Anche quando avvenuto in Usa ci fa pensare a un pericolo per diritti, libertà e democrazia. Sarebbe stato bello che tra le regioni ricorrenti ci fosse stato anche il Molise. Certe parole imprudenti sono state dette a livello istituzionale”.
Alla conferenza stampa era presente anche la sindaca di Campobasso Marialuisa Forte che appena scesa in politica si è subito schierata contro questa legge.
“Quando abbiamo cominciato ad amministrare ci siamo schierati contro questa legge – ha sostenuto- Dobbiamo difendere i nostri cittadini. Noi abbiamo la Costituzione che ci difende. Dispiace che il centrodestra regionale non abbia capito il pericolo di questa legge”.
Presente da sempre nel comitato il consigliere regionale di Costruire Democrazia Massimo Romano insieme all’Assessora comunale Adele Fraracci.
“Avevamo presentato per tempo insieme ai colleghi delle opposizioni un atto politico per preservare il territorio. Ma il centrodestra ha scelto altre strade.Al di là delle appartenenze politiche l’ autonomia differenziata è un progetto che divide ancora di più l’Italia”.
“È una giornata di festa per noi- ha dichiarato Paolo De Socio segretario della Cgil- Chi non lo ha capito sta in queste stanze istituzionali ed è una cosa aberrante.Chi ci deve rappresentare viola la Costituzione e la magistratura contabile”.
Presenti anche il segretario del PD Ovidio Bontempo insieme ai consiglieri regionali Alessandra Salvatore, Vittorino Facciolla e Micaela Fanelli.
Questa ultima ci ha sintetizzato le ragioni del Pd.
Tra le presenze anche il coordinatore regionale del Movimento Cinque Stelle Antonio Federico e il segretario regionale del Psi Marcello Miniscalco


