Assestamento di bilancio, Ruta ( Cantiere Civico): avevamo chiesto il rinvio della seduta per accertare la sussistenza del danno erariale

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É stato votato ieri il documento di assestamento di bilancio del 2025 del Comune di Campobasso.

Con sedici voti contrari, 7 astenuti e 3 contrari.

I consiglieri Pino Ruta, Sabino Iafigliola e Stefano Lombardi hanno deciso di non partecipare alla seduta poiché il leader del Cantiere Civico ne aveva chiesto il differimento. Per chiedere di acquisire, in sede di competenti commissioni consiliari, tutti quei chiarimenti necessari all’approvazione e/o all’emendamento del documento, con particolare riguardo ai profili ed alle criticità di cui parleremo in seguito.

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In assenza, ovvero in presenza di un’approvazione, chiedono che copia della presente unitamente alla delibera oggetto di approvazione, venga trasmessa alla Procura della Corte dei Conti per accertare se dai fatti sopra riportati si evincano circostanze rilevanti ai fini della sussistenza di profili di danno erariale.

Ecco riportata in maniera integrale la richiesta protocollata il 15 luglio da Pino Ruta.

DOCUMENTO INTEGRALE

Il sottoscritto, Giuseppe Ruta, nella qualità di consigliere di minoranza ed in rappresentanza del Gruppo Unica Terra e del Cantiere Civico,
premesso che
con atto del Presidente sono state fissate, per il giorno 16.7.2025, in prima convocazione, e per il giorno 18.7.2025, in seconda convocazione, le date della seduta consiliare per l’approvazione del cd. “assestamento di bilancio”;
considerato che
-la suddetta proposta di assestamento è stata sottoposta, frettolosamente, alla competente commissione consiliare solo in data 10.7.2025, senza peraltro allegare e/o rendere disponibile, peer una pronta consultazione, la documentazione presupposta, ivi pur richiamata per estremi, disattendendo a quanto disposto dall’art.3 della l.n.241/90 (nella parte in cui ha prescritto che “3. Se le ragioni della decisione risultano da altro atto dell’amministrazione richiamato dalla decisione stessa, insieme alla comunicazione di quest’ultima deve essere indicato e reso disponibile, a norma della presente legge, anche l’atto cui essa si richiama.”);
ritenuto che
-infatti, pur trattandosi, come di seguito specificato, di un assestamento atipico ed oltremodo complesso, riferito ad innumerevoli interventi – esorbitanti dall’esigenza di mero adeguamento a sopravvenute previsioni economiche e finanziarie (tipiche dell’assestamento) – molti dei quali neppure previsti nel bilancio di previsione e negli atti di programmazione, non sono stati neppure allegate e/o facilmente rese reperibili, le innumerevoli note e richieste ivi citate che hanno dato luogo alle predette modifiche e che sono invece necessarie a dare contezza delle scelte oggetto di approvazione;
-per tali ragioni, nel corso della predetta seduta della competente commissione consiliare sono state rappresentate, dal parte del sottoscritto e di altri rappresentanti del Cantiere Civico, innumerevoli criticità, sia dal punto di vista formale che sostanziale, alle quali non è stato dato riscontro nei ristretti termini di espletamento della predetta commissione e con riguardo alle quali l’assessore si era riservata di fissare una ulteriore seduta della commissione, tuttavia non convocata né resa possibile dalla imminente calendarizzazione della data fissata per l’approvazione;
i) -in particolare, il comma otto dell’art.175 del D.Lgs.n.267/00 ha previsto che “8.Mediante la variazione di assestamento generale, deliberata dall’organo consiliare dell’ente entro il 31 luglio di ciascun anno, si attua la verifica generale di tutte le voci di entrata e di uscita, compreso il fondo di riserva ed il fondo di cassa, al fine di assicurare il mantenimento del pareggio di bilancio.”;
ii) –conseguentemente, è stata, quindi, rilevata, la totale assenza di qualsivoglia elemento, necessario e sufficiente, ad approvare e/o ratificare le modifiche apportate alle previsioni economiche della cd. “CTE” (testualmente: “adeguamento dei capitoli di entrata e di spesa nell’ambito del progetto CTE”), finanziata, da parte del Ministero, con circa dieci milioni di Euro concessi al Comune di Campobasso – soggetto capofila e responsabile, anche dal punto di vista finanziario ed oggetto di rendicontazione finale e verifica, proprio nel corso del presente anno; a riguardo, mentre risulta essere stata prevista, all’interno di tale assestamento, un’incomprensibile modifica e/o “compensazione”, di cui non si conoscono né motivi né entità, non vi è tuttavia alcuna benchè minima traccia o riferimento, all’intero del documento citato, dell’attività sino ad oggi svolta da soggetti terzi (anche privati), peraltro già pervenuta all’VIII° SAL; della conformità della stessa al progetto approvato; dell’assenza di rischi per il comune capofila ed di ogni altra informazione necessaria a comprendere la modifica proposta: circostanza che ha imposto, nel corso della predetta seduta consiliare, la richiesta di un incontro con i responsabili dell’attuazione di tale complesso progetto, prima di procedere, in sede consiliare, all’approvazione di atti e documenti rilevanti ai fini della conclusione del predetto iter attuativo, oramai imminente e della propedeutica “compensazione tra capitoli” ai fini del proposto assestamento;
ii) inoltre, è stato ritenuto rilevante e non comprensibile l’”incremento degli stanziamenti al fine di potenziare la cura del verde pubblico” richiesto dalla SEA in aggiunta alle somme già annualmente trasferite (circa 200.000 euro l’anno), alla luce dello stato di abbandono in cui versa la cura del verde pubblico della città e del fatto che tale ulteriore e rilevante somma (pari a circa 500.000,00 nei prossimi tre anni), oltre a non costituire un assestamento annuale ma una vera e propria previsione di bilancio triennale (dunque, esorbitante dalla presente sede) viene riconosciuta alla SEA senza alcun riscontro o controllo in merito alla spesa delle rilevanti somme già accordate e senza alcun benchè minimo programma o piano di spesa e/o esame dello stesso, da parte della competente commissione;
iii) conseguentemente, si pongono al di fuori del perimetro tracciato dal legislatore, per l’approvazione del cd. “assestamento” di bilancio, tutti quegli interventi, a pioggia, finanziati per diverse centinaia di migliaia di euro, senza che degli stessi ci sia traccia nel piano triennale delle opere pubbliche e tuttavia destinate ad assorbire consistenti risorse e, quindi, precedere, l’attuazione di altri interventi, già programmati e, dunque, già individuati come prioritari ;
iv) in tal senso si precisa che la proposta di assestamento di bilancio in questione sembra porsi al di fuori del perimetro tracciato dal comma otto dell’art.175 del d.lgs.n.267/00 che, così come imposto dalla legge, si pone il solo obiettivo di adeguare le previsioni di bilancio alle sopravvenute circostanze economiche e finanziarie che ne impongono un riequilibrio (cd. “assestamento”) ovvero di effettuare “la verifica generale di tutte le voci di entrata e di uscita, compreso il fondo di riserva ed il fondo di cassa, al fine di assicurare il mantenimento del pareggio di bilancio;
v).- in tal senso, non appartiene alla fase di assestamento, pianificare nuovi interventi, anche infrastrutturali, neppure previsti nel bilancio preventivo e nel piano triennale delle opere pubbliche, oltre che negli altri strumenti di programmazione (anche e soprattutto pluriennali), allegati e parte integrante del bilancio preventivo, programmi che non sono invece parte integrante della presente fase di assestamento (che invece opera su un arco temporale soltanto annuale e, quindi, inidonea ad una sana e corretta “programmazione pluriennale” prevista invece per l’approvazione del bilancio);
vi) con la conseguenza che la proposta all’esame del consiglio, così come accelerata rispetto alla data già fissata per l’esame del ricorso elettorale, più che rispondere al fine imposto dal legislatore di riallineare sotto il profilo economico e finanziario le previsioni di bilancio, sembra voler invece prevedere una serie di interventi nuovi, polverizzati, molti dei quali neppure previsti nella programmazione triennale (posponendo invece interventi prioritari già programmati) al fine di approvare iniziative volte piuttosto a supportare e/o puntellare i fragili equilibri della maggioranza, accontentando singole iniziative, che a perseguire il fine previsto dal legislatore;
ritenuto che
risulta necessario procedere ad un maggiore approfondimento della predetta proposta, al fine di verificare la legittimità e la fondatezza degli assestamenti proposti ai fini della richiesta approvazione,
CHIEDONO
Un differimento della predetta seduta al fine di acquisire, in sede di competenti commissioni consiliari, tutti quei chiarimenti necessari all’approvazione e/o all’emendamento del predetto documento, con particolare riguardo ai profili ed alle criticità sopra riportate.
In assenza, ovvero in presenza di un’approvazione, chiedono che copia della presente unitamente alla delibera oggetto di approvazione, venga trasmessa alla Procura della Corte dei Conti per accertare se dai fatti sopra riportati si evincano circostanze rilevanti ai fini della sussistenza di profili di danno erariale.