Aree interne isolate e abbandonate, lo dimostra il risultato del Referendum: il sì stravince nei piccolissimi comuni dell’altomolise e dell’area trignina

Il no ha vinto anche in Molise ma soprattutto in provincia di Isernia ci sono dei comuni che sono andati in netta controtendenza.
Il record percentuale di sì è stato ottenuto a Castelpizzuto in provincia di Isernia. Sono numeri risibili perché si tratta di 48 voti per il sì e 13 per il no ma in percentuale il sì ha vinto con il 79,03%.
Medaglia d’argento per i sì a Castelverrino sempre in provincia di Isernia con un 70%. Si tratta di 28 voti a 12.
Il terzo posto spetta a Bagnoli del Trigno con il 69,44%. Quarto Pettoranello del Molise sempre Isernia con il 67,61%. Qui il numero dei votanti è leggermente più alto.
A Longano i sì sono il 66,31% .







In provincia di Campobasso il comune con la percentuale più alta di sì è Montefalcone nel Sannio con il 60,47% mentre Trivento, il paese dei vescovi e del sindaco di sinistra Luigi Pavone i sì raggiungono il 57,34%.
Comuni in cui probabilmente non è arrivata la giusta informazione da parte dei comitati e dalla politica che giustamente si sono dedicati ai centri più grandi, considerati i risultati generali.
Da riflettere la situazione nell’ area trignina dove il sì vince sia in provincia di Campobasso che di Isernia. In queste aree profondamente interne con molta probabilità è arrivata soltanto la campagna delle tv ( spesso sono comuni anche con difficoltà nell’arrivo dei quotidiani cartacei e della rete internet).
Ed è stata una campagna di rabbia e di paura alla quale probabilmente ha creduto chi pensa ancora che bisogna anche accontentare il potente di turno. Che in Molise non è certo il centrosinistra del No.


