ALTERNTIVA MOLISE: il bancomat della regione continua a strisciare debiti sotto il colpi dei burattini rimpastati

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Nel caso qualcuno nutrisse ancora qualche dubbio la mangiatoia gode di buona salute. Tutta la macchina amministrativa, dirigenziale e politica conferma e cala il cappello. Grazie alla indiscutibile legge elettorale è garantito un gioco delle parti chiaro. Per mano del burattinaio non ce n’è per nessuno. In fondo basta cantare le note giuste.
L’opposizione è relegata a scaldare le poltrone. Esercizi di retorica spesso fine a sé stessa e talora troppa negligenza, troppo ricorso ai ricorsi non incisivi, ultima ratio recente della disperazione di maniera, della mancanza di proposte, di una visione limitata al ruolo di anti-governo regionale. Un po’ troppo poco. Ultima situazione l’incresciosa ipotesi di illeggitimmita’ con telequiz per le nomine Asrem. Un carrozzone che decanta tragicamente il totale fallimento. Anche quei civici, pieni di ispirazione, sono caduti nella trappola della incoerenza paradossale delle alleanze elettorali, per poi criticare i meccanismi partitici dell’asse del centrosinistra che li hanno portati alla ribalta, sia a Campobasso che in consiglio. Questo bipolarismo, specchio del nazionale, non s’ha da fare e canta il fallimento a voce più alta, in cui l’elettore verrà sempre più stritolato. Ma il Molise si supera. E così il rimpasto ha il sapore del rinculo della politica regionale alla faccia dei molisani. Conquistadores d’oltremanica, feudi, feudatari e un solo vero padrone del destino, che decide le sorti e come muovere le pedine nel medioevo molisano di questa sceneggiatura, vi stanno bene? Troppa paura. Troppo tutto da una parte. Troppa inconsistenza dall’altra. L’ennesimo schiaffone ai moli-insani. Nessun esposto alle procure né dalle procure, né conflitti di interesse, niente di niente, ne’ altro pur di spaventare gli spaventapasseri. Tutto pende da una parte sola. Inoltre per qualche fake che continua a nascondersi dietro gli applausi rituali. Tutto pende verso il centrodestra, prevalentemente, ma non esclusivamente, nel gioco della perversione della DestraSinistra. Anzi non si risparmiano i ringraziamenti da parte di chi è stato premiato dai giochini ci palazzo. Evidenziandone, spudoratamente, i demeriti dell’occasione. I mangiasoldi non li tocca nessuno.
Se la so mangiata questa terra. È chiaro a tutti. Perché loro e solo loro si rimpastano come vogliono, secondo i desiderata di chi vuole e consente di rimpilzarsi a sbafo, accontentando tutti il più possibile. Basta tirare i burattini ed ognuno trova il proprio posto. Insomma oltre l’inganno c’è lo sberleffo. Il popolino subisce. I giovani no. Piuttosto scappano per sempre e abbandonano questa brutale mafiosità, che fa assopigliatutto, mette ognuno al proprio posto, lascia le briciole dell’elemosina a chi si genuflette. Viceversa ti mangi questa minestra e ti accodi a strisciare per sopravvivere. C’è a chi piace così.
Il bancomat continua a strisciare e cascano monete del bingo.