Alternativa Molise ricorda: Berlusconi vive nei danni al Paese e ai territori tra santificazioni e martirio

ALTERNATIVA MOLISE RICORDA : BERLUSCONI VIVE NEI DANNI AL PAESE E AI TERRITORI TRA SANTIFICAZIONI E MARTIRIO
Ci siamo imbattuti oggi nei tre anni di commemorazione della morte di Berlusconi. Gli hanno intitolato un partito di proprietà privata e familiare. È stato un solco ancora evidente di almeno un ventennio di trasformazioni del nostro paese e dei nostri territori che resistono ancora oggi al cambiamento e che sono stati anzi ampiamente restaurati a quei dettami, dopo vari terremoti. Ne è stato fatto un personaggio perseguitato e martire dalla sinistra e dalla sua magistratura, quale volgare malfattore. Ne sono stati conservati i conflitti di interesse, che sopravvivono alle leggi e al tempo in ogni dove, grazie ai suoi discepoli e avventori. Che molto spesso sono transfughi in altre realtà di oggi, quasi dimenticandosi e lasciando dimenticare a chi ha poca memoria storica, la loro appartenenza, magari intima. E sono tanti. La destra ne vuole la santificazione eterna e lo erge a salvatore della patria. Roberti in Molise lo ha voluto fortemente ricordare. A Pozzilli lo hanno oramai dimenticato, per esempio. Salvini se n’è ricordato, perennemente in cerca di papete di seconda generazione, ma avendolo subito da Vanciucci. FDL ha finto di niente.
Noi di Alternativa Molise, al di là delle recenti vane sentenze, non dimentichiamo.
Eccolo il santo d’Italia.
Colui, padre del renzusconismo e del secondo grande compromesso storico, che ha innescato soprattutto, con un meccanismo liberticida travestito di libertà, l’egemonia dell’egoismo e del privato che si impossessa dei servizi pubblici e gratuiti per il cittadino, primo movente di una politica clientelare, figlia della democrazia cristiana, che doveva salvarci dal comunismo e che ci ha soggiogato poi allo strapotere dei padroni di turno ed alle lobbies europeiste. Ricordiamo qualcuna delle sue grandi gesta.
Per lui i grandi onori dei funerali di stato e l’intitolazione di un francobollo nazionale, di Malpensa e del belvedere di Palazzo Lombardia. Finanziò Cosa Nostra, grazie alla intermediazione di Dell’Utri, storico amico, come riportato nella sentenza n.643/2014 della Corte di Cassazione, rimasta indelebile. Fu iscritto ufficialmente alla loggia massonica P2 con tanto di matricola, ed è stato condannato per falsa testimonianza, reato annullato per l’amnistia del 1989. Approvò almeno 41 leggi identificate come ad personam. Per suo stesso direi, ammise di aver portato i fascisti al governo della nazione. Tra sessismo, machismo, umiliazioni del Parlamento e candidature alla presidenza della Repubblica, sono state rese note ben 64 società off-shore a lui collegate e fu imputato e condannato più volte per una frode fiscale da 368 milioni di dollari e tangenti. Ha generato il conflitto di interessi più mostruoso del paese, lasciando e una immensa eredità, tra politica, affari, clientelismo, impresa e privato interesse nel pubblico servizio. Avrà fatto qualcosa di buono certamente nella propria vita. Ma resta una lunga storia triste e infinita che sopravvive a tutto e tutti.
Nessuna osanna da parte nostra.
Alternativa Molise


