Alternativa Molise richiama l’intervento della filiera istituzionale sul calibrare i prezzi dei carburanti aumentati in Regione rispetto alla media nazionale

Da maggio scorso ad oggi su tutto il territorio nazionale, rispetto alla media europea, siamo ai massimi aumenti per diesel e benzina. In assoluta controtendenza alla speculazione sulla riduzione annunciata e prevista del costo al barile del petrolio. Una controtendenza che ha il sapore della rappresaglia paradossale nei confronti dei cittadini da parte degli interessi e degli utili delle multinazionali del settore. Altroché accise. Altroché propaganda del governo che continua a vivere evidentemente in un’altra dimensione rispetto alla realtà tragica per le tasche del popolo. Tutto ciò si consuma sotto i riflettori del nucleare sventolato a destra e a manca. L’ennesimo passo indietro energetico. Altroché transizione ecologica. Tutte chiacchiere. E nel piccolo Molise? Situazione ancora più tragica. Regione con debito stellare, servizi pubblici ceduti ai privati, inefficienze che non si contano, mentre la propaganda, in particolare del centrodestra al governo, non si risparmia. Milioni di milioni di euro e fondi europei che entrano nella casse regionali, periodicamente annunciati, di cui non si vede l’ombra né appare traccia. Sulla stessa lunghezza d’onda, opportunità di lavoro per i giovani, vivibilità, viabilità e trasporti da terzo mondo. Dal centrosinistra dormiente, al di là dei proclami, dei post sui social, delle proteste retoriche, null’altro perviene. Questa regione non ha progetti e visione. Ed il futuro è negato da una incapacità amministrativa, votata agli interessi di turno, inamovibile e gangrenosa. Da parte nostra, Alternativa Molise invita la filiera istituzionale, preposta in ogni suo livello, a fare il proprio dovere. Interessandosi realmente alle problematiche che in questa regione non vedono alcuna competenza affrontarle profondamente. E tentarne soluzioni concrete. Se non per esercizio di retorica. In regione, ancora una volta, si attestano gli aumenti maggiori rispetto all’intera media nazionale, per benzina e gasolio. Un dato insostenibile. Il Molise va tutelato dagli avvoltoi che rispondono ad interessi superiori a quelli dei molisani. Una regione così indebitata e in recessione, non puo’ permettersi il lusso di subire anche sugli aumenti dei carburanti l’ennesimo smacco silenzioso e omertoso. Una buona volta chi deve faccia il proprio dovere negli interessi dei molisani.
Alternativa Molise


