Alternativa Molise propone: smuovere le procure, commissariamento regionale e scioglimento della Giunta

Scritto da
Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità

Ennesima gravissima denuncia del consigliere Romano. A cui ascriviamo il merito dell’avvocatura più che delle pianificazioni di merito intrinsecamente politico. Merita plauso e stima. Seppur in una dinamica che evince tutta l’incapacità appunto politica del governo e della pseudopposizione regionali. Il primo, innanzitutto, per responsabilità amministrativa e gestionale che si trasfonde ai vari ambiti. Non solo a quello sanitario, che pure occupa gran parte, almeno il 70 percento, del budget a disposizione. Milioni di euro sono arrivati e sembrano periodicamente arrivare nelle casse del Molise. Eppure non se ne vede traccia. Neanche l’ombra. I molisani continuano a non beneficiarne. Quegli stessi investimenti tanto decantati in tutti gli ambiti, compreso quello sanitario che vede soccombere la sanità pubblica resa sempre meno attrattiva e performante rispetto a quella apparentemente splendente privata. Demerito di chi o cosa a questo punto? Mentre irridenti e mistifcatori cartelli pubblicitari tappezzano da circa un mese tutta la terra molisana nel nome dell’indifendebile sanità privata. Per contrastare la tenda, in particolare nella gigantemente martoriata Isernia, un tempo blindata dal consenso ioriano ed oggi decaduta in totale disgrazia. Tenda che è simbolo ancora forte delle urla silenziose certo non solo degli 8mila scesi in piazza. Insomma non commoventi e strappalacrime pezzi di carta della pubblicità progresso appesi all’aria fritta dalle associazione private. Quella sanità privata che guarda caso godrebbe eccome di buona salute. Che priva notoriamente del diritto come previsto dalla tanto decantata costituzione della Repubblica. Più di qualcosa non torna. Come mai in questa regione sembra impossibile avere sostenuto negli anni una sanità pubblica degna di questo nome sembra un apparente inestricabile rebus, a fronte di convenzioni milionarie e di fughe di professionalità oltreché di pazienti. Tra convenzioni allargate e permanenti, mai messe in discussione, nessuno sviluppo e visione, incrollabili tetti di spesa, incontrollabili exstrabudget, interessi di consenso elettorale e privati nella cosa pubblica, mobilità passiva e un elenco di analisi che perdura a non terminare, a noi appare tutto più semplice. La mobilità attiva è stata sancita non certo un benefit per il disavanzo che avanza nell’ignoranza di non sapere neanche cosa si fa e come si spende il denaro pubblico e come si tira fuori dalle tasche dei molisani. Alla faccia dei virtuosismi di maniera e di facciata, che viceversa sta ulteriormente umiliando i dipendenti pubblici sotto gli occhi di tutti e nel silenzio del circondario, compresi i complici e sindacati. Il commissariamento non ne parliamo proprio. Le strutture assessorili una incredibile perdita di tempo e di ulteriore spreco di denaro pubblico. Di chi le responsabilità? Di chi questa indifferenza arrogante? Sicuramente più a destra. Ma non solo, frutto delle versatili vestali della DestraSinistra. Un progetto voluto o la spaventosa decantazione di una palese, distorta e atavica incapacità di buon governo che ha dilapidato risorse di ogni sorta in tutti questi anni, in una ipotesi persino corruttiva? Invitiamo le pigre procure ad interessarsi del caso. Invitiamo gli avvocati del Molise ad agire per nome e per conto del popolo molisano. Sul serio. Per davvero. Prima che il Molise venga da qualcuno totalmente ingoiato dal default e travolto dall’esaurimento dei codici pin del bancomat sanguisuga a vantaggio esclusivo di qualcuno su tutti. Viceversa la nostra proposta è il commissariamento del governo regionale e lo scioglimento immediato della giunta. Risparmieremmo tanti denari e tempo utile alla salvezza disperata ancora possibile di questa terra.

Alternativa Molise