Alternativa Molise, la Regione dei corsi e dei ricorsi

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Per anni la sinistra ha attaccato o meglio ha finto di attaccare dal nazionale al locale e territoriale il centrodestra, principale artefice dello sfascio della sanità pubblica.
Dopo anni di silenzio o qualche capitolo di parentesi, la maggior parte dei paladini ha albergato a sinistra. Comitati, ordini professionali, sindacati e movimenti civici. Di tutto di più. Né abbiamo viste di tutti i colori. Tra deliri, candidature, proclami e nessun progetto vero. Le destre il progetto lo avevano e come. Grazie a ras di prima generazione con cui rappresentano il loro premier e tutti i conflitti di interesse, che apparentemente giuridicamente inattaccabili, sopravvivono per effetto di scelte ben precise. Da parte di chi amministrava e amministra la regione e le aziende sanitarie. Da parte di chi gestiva il sistema e la stessa sanità pubblica, svendendola.
Davanti l’inerzia, alle scelte, ai sotterfugi, agli interessi, al denaro e al potere, avversi agli interessi collettivi, sei cittadini e dei pazienti, grazie ad una mirabile sceneggiatura teatrale, sono tutti giusti. Tutti dalla stessa parte. Ora. Troppo tardi, probabilmente. La nuova moda è quella dei ricorsi. Corsi e ricorsi che condannano il Molise. E non i veri responsabili e le vere responsabilità sotto gli occhi di tutti.

Alternativa Molise

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