Alternativa Molise: la politica istituzionale non muove un dito

Noi di Alternativa Molise pur essendo forza civica fuori delle istituzioni, priva di qualsiasi incarico e intersezione con le alleanze della DestraSinistra, ispirata a modelli ideologici intrisi di concezioni antisistema, restiamo basiti. Unici nel sostenere da tempo o verità evidentemente scomode.
E che alquanto si identificano con la volontà di non rendersi complici di tutto ciò che spaventosamente avviene davanti agli occhi di tutti.
Notizie paradossali e gravissime si apprendono dai soliti noti ed ignoti, saltimbanchi e paladini, eroi e supereroi, giornalai e giornalisti, mediati da chi getta sistematicamente a turno fango sulla sanità pubblica. Per quanto innegabile, abbiamo decantato persino quanto i cittadini appaiano inebetiti, sordi, indifferenti, ammansuetiti.
Siamo di fronte ad una crisi senza uguali in Molise. Nessuno sembra rendersene conto. Le dirigenze ASREM impegnate a tagliare nastri e a monetizzare i risultati della produttività di fine anno. I componenti della giunta regionale, sia di governo che di opposizione, praticamente muti e sordi. Almeno quanto l’assessorato alla sanità. Parlamentari che dormono, oltreché sugli scranni. Commissari che si godono gli straordinari risultati ( si fa per dire) dei ricorsi al TAR e al Consiglio di Stato, privi di neanche una sospensiva urgente, oltreché degli straordinari recenti aumenti di stipendio. Di cui proprio il presidente Roberti è stato l’unico a evidenziarne l’entità, seppure non siano affatto note con precisione le cifre.
Insomma sono tutti già proiettati verso i banchetti succulenti di fine anno. Da Campobasso minacciano altri decreti ingiuntivi per gli oneri delle attività aggiuntive non retribuiti da mesi. Termoli in religioso silenzio. Isernia insegue e chiude le sale operatorie. Proteste dei medici del pronto soccorso e degli anestesisti, stranamente riportate esclusivamente al Veneziale e che rischiano di creare un caso di proporzioni inimmaginabili. A causa, da quanto rilevato, principalmente di una integrazione fallimentare con personale del privato ( gettonisti libero professionisti), maldestra quanto, a questo punto, male occultata. Possibile nessuno si sia accorto che la tanto condannata integrazione con i privati è già in essere dall’interno, sotto gli occhi di tutti? E con le assurde modalità, che solo a qualcuno riporta? Creando un divario preoccupante e paradossale di trattamento rispetto a dipendenti pubblici. Vergognoso. Soprattutto totalmente disfunzionale ai servizi. A pagarne le conseguenze cittadini e pazienti. E da quanto pare anche gli operatori dipendenti, abbandonati al marasma e al richiamo ai tassativi regolamenti dell”unica azienda pubblica regionale. Inaudito. Non ci meravigliamo che non si presenti come attrattiva all’esterno. I tempi delle contestazioni a Toma e Florenzano sono lontani. Vi fu un massacro mediatico all’epoca. Né si può dimenticare Frattura e i suoi predecessori. Nulla di tutto questo. Una attuale copertura politica e mediatica che fa paura. E la dice lunga. Uno spaventoso silenzio assordante, che suona come un grido di aiuto disperato contro tutti questi complici, così ben travestiti a carnevale. Che svende e abbandona questo territorio al proprio terribile inglorioso destino. Che svende la dignità delle cure. Che ne sfrutta la mercificazione. Che vede protagonista il ribaltone dei privati sul diritto alla salute, mentre le tasse e i tagli di spesa aumentano, sbilanciando completamente gli equilibri a sfavore della sanità pubblica. Che mette in pericolo la vita delle persone, senza che nessuno se ne assuma la responsabilità.
Alternativa Molise


