Alternativa Molise : il coro della Lega Molise all’unisono della colpevole difesa illeggitima dimenticando la storia, la legge e le proprie responsabilità istituzionali

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Perché è importante anche in Molise discutere di informazione libera, di giustizia giusta e di forze dell’ordine? Il referendum sulla giustizia è stato archiviato, alla faccia della difesa della costituzione, permanentemente violentata, ma non se ne accorge nessuno. Ne è testimonianza l’aver ingoiato il boccone amaro della legge elettorale più assurda del nostro paese, con cui voteremo prossimamente, addolcita dai franchi tiratori del fallimento spettacolare dell’emendamento Bignami sulle finte preferenze. Perché anche questo governo non sembra per nulla schierato né dalla parte nostra né dalla parte della dignità nazionale, di cui pare riempirsi tanto la bocca. Un altro referendum si sta cercando di avviare sul tema dell’informazione libera, ad opera di vari movimenti civici, che vogliono proporre agli italiani di abolire il vergognoso finanziamento pubblico ai giornali, ingeriti nei paralleli meccanismi dei modelli di finanziamento ai partiti. Nel nome e per conto di quei conflitti di interesse che hanno fatto e fanno la fortuna notoria delle destre di potere prevalentemente, ma non solo. L’assenza atavica dello stato ed una giustizia relativa, discutibile e soprattutto impunibile gestisce, a modo suo, un duplice omicidio e un tentato omicidio, probabilmente premeditato dalla esasperazione, partito da una pistola abusiva di un uomo abbandonato e violentato insieme alla sua famiglia, con dei pregressi di violenza procurata, tra l’altro. L’emotività gioca un ruolo importante e chi ha un ruolo istituzionale e politico non dovrebbe giocare a questi miserabili manovrine, soltanto poiché non ha niente da dire, per alimentare un po’ di bieco consenso da bar. Oggi più di ieri. In particolare, poi, se il pulpito è quello della della Lega, che non ha mai reso conto di 49 milioni smarriti, che li autorizza viceversa a non perdere occasione per fingersi giustizialisti veri, difensori della patria e delle forze dell’ordine. Ovvero della Lega dei Giovani telecomandati ( cosa volete che capisca un giovane di queste architetture?!) e della Lega Molise, che, detta cosi, in quel del piccola terriccio, fa già un attimo di senso a pelle. Tutti sanno che la Lega è il più grande barbatrucco della politica italiana. Si riduce sistematicamente al memorabile papete. Nulla di più. Il papete è e ne sarà l’estrema sintesi. Per sempre. Avete notato il modus ossessivo con cui sono onnipresenti agli eventi delle forze dell’ordine, ne difendono a spada tratta le posizioni, ne circuiscono il consenso, con cui li difendono a spada tratta, senza poi fare nulla di concreto? Ieri con la famiglia del bosco, oggi a correre alla prima visita in carcere. Quasi ad incarnare un qualcosa d’onore e magari attrarne anche il popolare di consenso.
Sembra più il giochino di guardia e ladri. Dove magari i ladri si travestono da poliziotti, come nelle più tradizionali rapine milionarie. Per poi chiedere grazia, quando non la si può chiedere in assenza addirittura delle motivazioni del terzo grado di giudizio, già attenuato. Per poi chiedere la legittima difesa quando nel 2019 sono stati i fautori eroici della legge sulla legittima difesa proprio così com’è. Sembrano barzellette.
Fatto sta che Roggero viene violentato due volte , anche dalla politica e dallo stato, che lo aveva già abbandonato una volta, con questi giochetti. Il giudice ha applicato la legge ai diciassette anni di reclusione ad un ultrasettantenne. Quella legge che proprio la Lega ha intonato, relativamente al pericolo imminente, mentre Roggero rincorre i ladri per strada e li stana. Si era accanito. Non ne poteva più il prima libero cittadino. Di gente come la Lega, che fa solo chiacchiere e distintivo, sempre pronti come avvoltoi. Non ne poteva più di una legge che non tutela davvero, ma ti punisce, te che ti sei accanito contro dei malviventi. Mentre aveva dato solo due anni agli autori della precedente rapina che aveva subito. Mentre non si sente tutelato da uno straordinario risarcimento eccedente alle vittime del suo efferato comportamento. Di vedere la sua famiglia in pericolo. Di essere derubato e picchiato. Siamo tutti Roggero. Ma non siamo con lui. Non c’è grazia né fantasmagoriche candidature ne’ procedure legali che tengano, senza falso illusionismo. Uccidere non è certo solo un reato. Né può essere gesto di rabbia e di rivalsa o di violenza contro la violenza. Sarebbe il far west dei pistoleri. Quello che la casta vorrebbe, cosìcche’ lo stato si ciba di tasse, ma non si assume mai responsabilità e non concede mai alcuna garanzia al cittadino. Ma non siamo tutti ipocriti e incoerenti cone fanno quelli della Lega e simili. Come se di sicurezza non si fossero mai interessati. Basta guardare i dati degli ultimi vent’anni di governo. A loro proponiamo di pagare invece il risarcimento che deve pagare il cittadino Roggero ai malcapitati ladri. Anzi proponiamo di risarcire il cittadino, per le proprie mancanze istituzionali e per una giustizia che tenta la compensazione dell’onestà. Basta essere trattati da lobotomizzati o pecore di un gregge. Tutto qua.

Alternativa Molise