Alternativa Molise e sanità, corsi e ricorsi del nulla quando la politica è assente

di Alternativa Molise
Evidentemente la mania di protagonismo affligge i politici molisani. Tra post, photoshop e ghirlande di selfies e videocall. Anche quelli dell’opposizione, rei della impotenza dell’occupare gli scranni limitandosi a riscaldarli e subire i numeri arroganti dell’immobile governo regionale di destra. Il quale, oltretutto, rimane muto e sordo. Poi il Presidente della giunta tuona: via la politica della sanità. Ma com’è possibile ? La più onorevole delle convenzioni sanitarie, anche quelle universitarie, sopravvive nel pieno della eccellenza delle eccellenze in quel di Pozzilli e nessuno se ne accorge?! Quello non sarebbe un enorme conflitto di interessi, visto che le convenzioni si allargano a macchia d’olio in una tale condizione di disavanzo? A proposito ma chi l’ha fatto questo disavanzo? Non sarà per caso proprio quella politica? Forse a quello alludeva Roberti? E si perché anche sul disavanzo le opposizioni del centrosinistra molisano guidate dall’impavido movimento civico proseguono la contestazione presso le autorità competenti. Ma quante domande senza risposta. Una cosa buona l’ha fatta l’opposizione. L’unica che poteva. Essendo alcuni esimi avvocati hanno innescato il meccanismo della via giuridica. Certo pagarli da consiglieri non è il massimo. Magari risparmiare e devolvere gli oneri della inutile opposizione alle casse regionali non sarebbe una cattiva idea. Ed ottenere oneri da legali costituiti in giudizio avrebbe invece il suo ineccepibile perché. Ma tant’è. Anzi in certi casi le spese peseranno probabilmente sulle casse pubbliche. Accidenti. Il secondo ricorso al TAR ha poi del clamoroso. Il clamore con cui si dimenano gli articoli d’informazione alla faccia della libertà fa veramente sorridere. Evviva i padroni e le fazioni di parte. Che ridere. Un tifo da stadio. Qualcuno ha letto il DCA 100? Qualcuno ha letto il DCA 157?Qualcuno ha letto il ricorso dei ricorrenti? Qualcuno ha sentito dall’assessorato alla sanità osservazioni e analisi? Solo soddisfazione da parte dei commissari. A marzo l’ardua sentenza di merito. Intanto i protocolli operativi concretamente funzionano. Sono giunti con un ritardo abissale. Qualcosa del ricorso sarebbe stato accolto. Qualcosa sarebbe stato rigettato. Poveri pazienti. Poveri cittadini incantati. Non si capisce nulla. Forse vale anche la maggioranza dei giornalisti. Forse persino per i ricorrenti. I protocolli, nella sostanza, sono gli stessi da circa vent’anni. A Neuromed la trombolisi meccanica. A Neuromed il trattamento di complicanze con radiologia interventistica e i casi falliti farmacologicamente, oltreché le competenze neurochirurgiche. Mentre, finalmente dopo anni ( qualcuno sa quanto ci sono costati? ), sono stati messi in funzione i quiescenti robottini telematici per le valutazioni in videoconferenza dei neurologi del Cardarelli su tutto il territorio. Da Termoli a Isernia con furore. Al Cardarelli la trombolisi farmacologica. I commissari hanno fatto il loro lavoro. Si sono adoperati immediatamente per le correzioni del caso, dopo essere stati sgamati sul DCA 100 ( 11.06.25) in cui tutto sembrava concedersi al Neuromed, almeno inizialmente. E così il ricorso è stato in parte ridicolizzato. Nessuna sospensiva. Né per DCA 100 né per il 157, in cui qualcosa sembra essere concesso, come sopra detto, all’attuale protocollo operativo che coinvolge in primis la stroke del Cardarelli. E cosa mai ci sarebbe da sospendere? Il DCA 157 sarebbe stato riscritto ( 01.10. 25) dai commissari subito dopo la presentazione del ricorso. Che confusione. Tipica molisana. Ma quanto ci costano questi commissari? Speriamo non sia una orrenda speculazione. A proposito nessuno aveva ancora preso atto di quanto fallimentare fosse la gestione commissariale negli ultimi sedici anni? Possibile? Noi lo torniamo a dire. Non sarà che era un perfetto alibi per la politica sanitaria regionale rea di interessi e di sotterfugi? C’è un’ultima cosa che sbalordisce in tutte queste omissioni, da tutte le parti. Ora con una istanza meramente politica ( a proposito non è una brutta parola!) oltreché con competenze di rilevo, anziché aspettare la prossima manna commissariale, c’è qualcuno che ha il coraggio di dire che forse le convenzioni con i privati ( per non parlare con Responsible, storia costata plurime volte, sin dalle origini, due occhi della testa dei cittadini molisani) vanno rivisitate e non allargate, nel silenzio diffuso? C’è qualcuno che abbia il coraggio di dire che la sanità pubblica è allo sbando e che ai politici tocca un infinito umile mea culpa senza fine?C’è qualcuno che ha gli attributi per sostenere che la regione debba immediatamente adoperarsi, come non ha fatto da quasi trent’anni, per costruire una Azienda pubblica sanitaria degna di questo nome, completa ed efficiente . E che anche al Cardarelli si potrebbe e si dovrebbe costruire una radiologia interventistica e una neurochirurgia, cosicché tanti soldi e divergenze fatue abbiano almeno il senso del diritto alle cure dei molisani paganti le tasse? Cosa si è fatto in tutti questi anni anziché guardare esclusivamente Pozzilli? O tutti volete continuare tra chiacchiere e mutismo complice ? E mai cercare soluzioni concrete e sostenibili? A proposito c’è anche il ricorso al DCA 180 emesso il 24.11.25 sul trauma che si discuterà a gennaio prossimo, per l’assenza al Neuromed attualmente del pronto soccorso, dell’ortopedia e della chirurgia d’urgenza. Anche li il TAR ha preso tempo e non ravvede alcun periculum. Chissà forse la struttura si doterà anche di questi? Il ribaltone della sanità privata è compiuto. Forse bisogna avere il coraggio della verità.
A voi le risposte signori politici, di destra e di sinistra. Abbiate il coraggio delle vostre azioni. O inazioni che siano.


