Alternativa Molise denuncia: il mondo degli autovelox e le troppe perplessità dei cittadini

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Autovelox come se non ci fosse un domani.
Continui aggiornamenti sulle sferzate autorizzate da normative comunali, centrali ed europee. Al fine di patentare evidentemente le amministrazioni a fare cassa sulle violazioni di velocità e quanto altro. E si fanno bei soldini. Non vi è dubbio. Certo esiste chi al volante può rappresentare un pericolo pubblico. Purtroppo . Probabilmente a protestare sono i liberi cittadini con la coscienza pulita. Viceversa più di qualcuno sostiene che se il popolo non viene sferzato, controllato e punito non si educa correntemente al rispetto civile. Soprattutto da certe parti politiche cui piace apparire rigorosi. Si dovrebbe parlarne relativamente al proprio di rigore e di coerenza, a dirla tutta. La realtà dei fatti va raccontata bene. Troppe perplessità in verità. Piccole amministrazioni hanno saldati i propri conti. Con autovelox e sistemi di controllo, spesso non a norma, che hanno visto piombare fior di soccombenze rispetto alle contestazioni in tribunale. E le casse dei comuni, spesso sopra il cucuzzolo, si sono rimpinguate e ne hanno ricevuto beneficio. Mentre i servizi al cittadino si riducono inesorabilmente e drammaticamente. Il piccolo Molise decanta aree interne, in quantità e qualità, abbandonate a sé stesse da anni. E le amministrazioni che si mantengono grazie al clientelismo regionale e alla piaga delle tasse, in esubero permanente, agiscono con spirito di sopravvivenza. I conti tornano. I politicanti fanno il loro bieco lavoro. Anche nell’ultimo condominio di paese. Ma c’è qualcosa di macroscopico e ignorato. Ad hoc. Ve lo siete fatto il tour del Molise? Uno stradario indecente. Sarebbero necessari milioni di euro, di lavori e di investimenti. Per dare dignità a qualcosa di bellissimo e di preistorico come le vie del Molise. E al tempo perduto. Già le vie del Molise non finiscono mai. Fateci un giro, finché siete in tempo. Un viaggio fantastico. Fatelo non in una bella giornata. Per confrontarvi. Col buio. E anziché tartassare i contribuenti, grazie a direttive cadute dall’alto, qualcuno, anche in questo caso, dovrebbe, chi di dovere , passarsi la mano per la coscienza. L’epoca delle belle parole è finita. Peccato per chi ancora ci casca.

Alternativa Molise