Alternativa Molise condivide il cambio di linea di Costruire Democrazia e auspica il rilancio di un nuovo soggetto politico

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Finalmente qualcosa sembra cambiare. Dopo essere stati ostaggio dei giochetti elettorali, del centrosinistra, aver vissuto antecedenti schizofrenie e frenesie proprio con in regione e contro al comune di Campobasso, ingabbiati nel mainstream e fomentatori di corsi e ricorsi, l’unico movimento civico che aveva avuto, grazie ai voti e ai momenti storici delle scorse regionali, la grande occasione di eleggere a consigliere l’avvocato Massimo Romano cambia faccia e direzione. Il consigliere, per quanto giovane anagraficamente, si muove da vecchia volpe satinata e eccezionale promessa della politica molisana, di iniziali familiari origini ioriane per poi distanziarsene alla corte di Di Pietro e infine essere strozzato, appunto, nelle terribili egemonie sistemiche. Alcune piccole parentesi, come la vicinanza a Democrazia Sovrana e Popolare, che anzi ha compiuto, da lì in poi rappresentando la prima finzione antisistema, il passo più lungo della gamba fino ad Alemanno e Vannacci. Tant’è. In fondo non c’è niente di male: una forza civica deve dotarsi assolutamente della capacità di dialogare con tutte le forze, anche partitiche. Dopo i ricorsi congelati, frutto della professionalità ovvia di Romano, in una difficoltà evidentemente politica, non solo per propria natura, si sono lasciati incastrare, quelli di Costruire Democrazia, tanto da apparire prevalentemente provveditori della più tradizionale demagogia. Noi di Alternativa Molise attacchiamo quando c’è da attaccare e condividiamo, in un modus altrettanto civico e trasparente, le istanze che ci piacciono. E se per almeno tre anni le nostre perplessità hanno trovato un qualche spiraglio di concreto riscontro rispetto ad una posizione necessariamente critica a causa delle incoerenze evidenti, oggi possiamo sostenere, con orgoglio, che Costruire Democrazia è, finalmente, sulle nostre posizioni. Per combattere il sistema. Occorrerà coraggio e capacità grandi per costruire, non a sinistra, da cui si sono prese le distanze per la evidente debolezza e scarsa credibilità, un soggetto nuovo e trasversale, una interlocuzione più fortemente civica, di cui il Molise ha profondamente bisogno. Noi di Alternativa Molise siamo da sempre interpreti e sostenitori delle istanze che devono condurre a combattere il sistema della DestraSinistra dal basso, con competenze e movimenti di cittadinanza attiva. Noi ci siamo ed esprimiamo i nostri complimenti e auguri al consigliere Romano, dopo i recenti anni di paralisi, per essersi scollato di dosso la falsa etichetta di tradizionale e retorico oppositore. Finalmente ha compreso una lezione che non era necessario verificare sul campo. Noi che veniamo da esperienze parlamentari lo sappiamo bene.
L’avevamo detto noi sin da subito.
È necessario un modus operandi della regione e dell’unica azienda sanitaria differente da quello in atto da troppo tempo. A reale tutela della sanità pubblica e dei suoi dipendenti.
No alla privatizzazione selvaggia all’Interno delle strutture, no ai rimborsi ai privati senza rendiconto, no a spese insensate, no a un PNRR impalpabile, no a nomine politicizzate, teleguidate e condizionate da istituti di merito che agiscono con un metodo discutibile e che va analizzato dall’attenzione delle procure.
No ad un governo regionale pigro che esegue, ovviamente, gli ordini ministeriali dall’alto, grazie all’alibi del quasi ventennale commissariamento, che con le sentenze Tar potrebbe sancire ufficialmente il suo totale ennesimo fallimento.
Se l’unica possibilità al momento di opporsi è la via della magistratura ben venga. La risposta poltica è troppo fortemente compromessa, condizionata e indebolita anche dai numeri. Venga fatta chiarezza sulle nomine e le gestioni assurde della regione e della Asrem.

Alternativa Molise