Alternativa Molise. Buona Pasqua di resurrezione al popolo molisano.

Una pasqua dal sapore amaro per il piccolo Molise. Sono emblematiche le scene cui stiamo assistendo sul dissesto idrogeologico. Una terra resa fragile in tutti i sensi. Una regione che potrebbe essere piena di virtù e felicità rappresenta solo bancomat per i potentati e le famiglie intrecciate che la governano. Proclami, promesse, chiacchiere. I fatti sono evidenti a tutti.
Non fatevi affliggere dal male.
Combattete il male con il bene. Già.
Non arrendiamoci all’inerzia di questa classe dirigente corrotta e incapace, che è in primis responsabile della svendita e della deriva di questa terra. Come di altre. Chi se non loro. E forse prima di loro i colpevoli sono ben rappresentati da ciascuno di noi. Da coloro i quali il nel proprio piccolo divengono indifferenti, si girano dall’altra parte, si lasciano corrompere a loro volta, inseguono il proprio egoismo, i propri interessi, i soldi, il potere, i voti scambiandoli per inclinazioni, le adesioni come frutto della pigrizia e del disimpegno. Senza mai alzare in dito a favore della comunità, mai in una logica di benessere comune. Ci lasciano credere che non si possa fare nulla e che la rassegnazione è l’unica soluzione. Che il bene pubblico è impossibile a favore del proprio e del privato. Quel privato che priva e finge e atterrisce. E che spesso è più vicino di quanto non immaginiamo. Che serpeggia dove non pensiamo. Che imbroglia travestendosi soprattutto liddove non te lo aspetti. Di fianco a noi. Che ruba il futuro e illude col presente, come ha fatto col passato. I diritti sono divenuti favori da eccepire, scambio di piacere, aborto del dovere e del valore del merito. Nessuno è esente da colpe. Non serve una amministrazione delle cose deviata e distorta nel verso di una parte avversa all’altra, di una ideologia densa di etichette e bandierine, all’interno di un sistema in cui a rimetterci sono i principi fondamentali dello stato e della dignità di una società sana. Lavoro, spopolamento, fuga dei giovani; sviluppo, crescita e modernizzazione di un territorio; razionalizzazione delle spese e abolizione dei privilegi e dei privilegiati, di una casta di governo a tutti i livelli, fatta di vitalizi e guadagni senza limiti; viabilità, trasporti, poli produttivi di agricoltura, di turismo e industriali; sanità, giustizia e una informazione libera e adeguata. Potremmo continuare.
Mentre ai cittadini resta miseria, elemosina e passività, emigrazione e umiliazioni. Viene negato un futuro di speranza in qualcosa di meglio. E allora tocca a noi. Noi come gruppo di Alternativa Molise abbiamo da sempre questa sensibilità. Il vero cambiamento non può passare dalle finzioni civiche che si accodano a livello politico e amministrativo.
Che si appollaiano nelle ipocrisie del bipolarismo. Un sistema distruttivo e autodistruttivo. Per risorgere occorre un nuovo sistema che rinasca dal basso, concepito in una ottica differente , che innanzitutto preveda combattere il sistema gangrena vigente. Si avvalga di valori di dignità e di impegno, di espressione di servizio e non di visione distopica. Di mani nude e piedi che camminano
calpestando la terra così nudi. Senza paure e ricatti, senza privarsi di schiena dritta e competenze. Si può fare. Se solo lo si crede. Buona resurrezione civile al popolo molisano. Proprio come indicato da Papa Leone nell’omelia pasquale. Non mancano sepolcri da liberare. Non lasciamoci paralizzare. C’è tempo e speranza per risorgere. Questo il nostro augurio al popolo molisano.
Alternativa Molise


