Alternativa Molise. Auspichiamo un plebiscito popolare al referendum per dare risposte ai molisani contro la politicizzazione

In occasione del referendum sulle modifiche costituzionali della magistratura sono necessarie alcune considerazioni. Innanzitutto auspichiamo la massima partecipazione e un plebiscito popolare. Dalle considerazioni che spesso ci hanno animato su come meglio comportarsi inerentemente alle tornate elettorali e cioè consigliando l’astensionismo razionale, dobbiamo ricordare che, per questo referendum senza quorum, non si tratta appunto di una tornata elettorale. Non di una battaglia politica o ideologica. Né di una fazione contro l’altra. Auspichiamo domini quel briciolo di democrazia che ancora sopravvive nei nostri territori. Auspichiamo che i molisani sentano questa responsabilità sulle loro spalle. Che sia anzi una risposta di dignità del popolo contro questo assurdo reiterato tentativo di politicizzare anche questo referendum popolare. Che tale rimane. Non solo è da cogliere l’occasione per un cambiamento. Ma nel dibattito su una questione che riguarda un ordinamento di controllo della nostra società, messo in discussione da analisi e numeri impietosi, e di cui fino a ieri non parlava nessuno, noi di Alternativa Molise abbiamo da tempo dato vita ad un discorso riguardante la giustizia giusta a livello territoriale. In un marasma di procure, obiettivi di tribunali, connessioni politiche appunto ma soprattutto intersezioni con sistemi mediatici e forze dell’ordine a fare da cornice. Guarda caso proprio come alcuni partiti nazionali tendono paradossalmente e fortemente ad ostentare. È venuto invece il tempo che si avvii un percorso di analisi del sistema giudiziario disfunzionale. Che si abbia il coraggio di denunciare le piccole ingiustizie quotidiane, liddove il cittadino conta poco e si trova assorbito dalle malefatte piuttosto che dalla malagiustizia. Dove la giustizia sembra un eufemismo e una trappola in cui bisogna evitare di incappare da innocenti e da colpevoli. Evviva la giustizia giusta. Evviva la democrazia.


