Alla Camera dei Deputati il progetto delle commissioni di parità di Abruzzo e Molise: andare on the road per superare i disagi di donne e persone fragili

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Andare “on the road” per scoprire quali sono i problemi delle donne che hanno subito violenza e per rendere indipendenti anche quelle che non lo sono, per prevenire la nascita della violenza stessa.

È questo il succo del progetto della Commissione pari opportunità Abruzzo recepita dalla nostra Commissione molisana.

Nella giornata di ieri le presidenti Giusi Di Lalla per il Molise e Rosa Pestilli per l’ Abruzzo hanno svelato i tratti salienti di questo protocollo d’intesa.

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Lo hanno fatto nel tempio della democrazia che è la Camera dei Deputati alla presenza della ministra per le pari opportunità e per la natalità Eugenia Maria Roccella.

La quale ha sottolineato tutti i punti messi a segno dal Governo Meloni in merito alla lotta contro la violenza sulle donne, uno su tutti la legge sul femminicidio.

Dopo i saluti istituzionali dei senatori Etelwardo Sigismondi e Guido Quintino Liris, è stata la volta del presidente del Consiglio Regionale del Molise Quintino Pallante che anche a Roma ha voluto continuare nel sostegno all’ attività delle due commissioni e di Marianna Scoccia vicepresidente del consiglio regionale Abruzzese.

Oltre alla ministra ha fatto un intervento anche l’onorevole molisana Elisabetta Lancellotta insieme al collega Guerino Testa.

Poi è stata la volta della presidente dell’ Abruzzo Rosa Pestilli che ha spiegato tutto il percorso da fare, svestendosi del ruolo istituzionale da commissari delle pari opportunità e studiando sul territorio tutte le criticità che vivono le persone svantaggiate, partendo dall’ ascolto dei centri antiviolenza ( in Abruzzo sono 13) per quanto riguarda la violenza sulle donne, per finire all’individuazione di tutte le criticità di tutti i soggetti svantaggiati.

Per farlo bisogna mettere a sistema tutte le possibili opzioni per aiutare le persone, dal reddito di libertà a quello di inclusione e cumularli.

La presidente del Molise, in un intervento appassionato, ha invece illustrato la sua idea di come applicare il protocollo anche nella nostra regione. Ascoltiamo qui il suo intervento integrale di ieri a Roma.


Nello specifico nel Protocollo si individuano come obiettivi comuni: la promozione di politiche attive per il lavoro femminile e per il superamento del gender gap economico e retributivo; il sostegno all’imprenditoria femminile anche attraverso strumenti di formazione, mentoring e accesso a fondi e opportunità europee; il favorire il contrasto alla violenza di genere mediante campagne congiunte di sensibilizzazione, prevenzione e informazione; provvedere all’educazione alle differenze e la cultura della parità nelle scuole, nei luoghi di lavoro e nelle amministrazioni pubbliche; il rafforzamento delle reti territoriali interistituzionali per l’inclusione e la valorizzazione del ruolo delle donne in tutti gli ambiti della vita pubblica e privata.
In questo contesto di collaborazione reciproca tra le due Commissione nasce il progetto “On The Road”, illustrato dalla Presidente Pestilli, che si prefigge di attuare misure sociali volte al reinserimento lavorativo delle donne disoccupate o inoccupate, con particolare attenzione a quelle vittime di violenza, e per promuovere pari opportunità di sviluppo, autonomia e inclusione.
Concretamente il progetto prevede la sottoscrizione di un Protocollo di Intenti tra del due Commissioni di parità di Molise e Abruzzo e Istituzioni, Associazioni imprenditoriali, Organizzazioni sindacali, Centri Antiviolenza, Università, Asl, Associazioni del terzo settore, Ecad, Comuni, Agenzie di intermediazione e somministrazione al lavoro, Autorità Garanti, Consigliere di Parità, Ordini professionali, Cpo e altri Enti, al fine di: promuovere la diversity per valorizzare i talenti femminili nelle aziende; incentivare l’occupazione femminile, in particolare per le donne vittime di violenza; creare eque opportunità di carriera e ridurre il divario salariale di genere; sostenere l’innovazione sociale e la valorizzazione del merito.